Parte da Lamezia Terme una mobilitazione per chiedere di posticipare di dieci giorni l’avvio del nuovo anno scolastico. Cittadini e famiglie hanno promosso una petizione con l’obiettivo di portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà che accompagnano la ripresa delle attività didattiche e aprire un confronto sul calendario scolastico.
La raccolta delle firme (che potrebbe presto estendersi anche in altre città della Calabria) è stata organizzata dai promotori come momento di partecipazione pubblica, rivolto in particolare a genitori e studenti, ma anche a tutti i cittadini che intendono sostenere la richiesta. L’iniziativa punta a trasformare una questione avvertita da diverse famiglie in una proposta da sottoporre formalmente alle istituzioni regionali competenti.
La raccolta firme in centro
Il primo appuntamento è fissato per martedì 1 settembre, dalle 18 alle 20, sull’Isola Pedonale di Corso Giovanni Nicotera. Qui sarà allestito un punto dedicato alla sottoscrizione della petizione. I promotori invitano genitori, cittadini e quanti condividono la proposta a partecipare e a lasciare la propria firma.
Non solo uno spostamento
“Non si tratta soltanto di chiedere uno spostamento della data di inizio delle lezioni – spiega il promotore Antonio Vaccaro – ma di portare all’attenzione delle istituzioni le esigenze concrete delle famiglie e avviare un confronto serio e costruttivo”. Per i promotori, dunque, la richiesta dei dieci giorni vuole essere soprattutto l’occasione per discutere delle condizioni con cui studenti e famiglie si preparano ad affrontare il ritorno sui banchi. Una discussione che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe coinvolgere direttamente le istituzioni competenti.
La petizione alla Regione
Una volta conclusa la raccolta, le firme saranno trasmesse alle istituzioni regionali competenti, affinché la proposta possa essere valutata. L’obiettivo è dare alla richiesta una dimensione più ampia rispetto alla singola iniziativa cittadina e portarla sul tavolo di chi ha competenza nella definizione del calendario scolastico regionale.
“La partecipazione dei cittadini sarà fondamentale per dare forza alla nostra richiesta”, sottolinea Vaccaro. Dieci giorni possono sembrare pochi, ma per una famiglia possono rappresentare un margine importante per organizzare il rientro a scuola. Ora la parola passa ai cittadini e al numero di firme che la petizione riuscirà a raccogliere.




