Dalla scrittura di Giuseppe Berto alle voci che si affacciano oggi sulla scena letteraria italiana. Estate a Casa Berto entra nelle ultime due giornate dell’XI edizione, venerdì 4 e sabato 5 settembre, con musica, teatro e il XXXIII Premio Letterario Giuseppe Berto, dedicato alle opere prime di narrativa.
Il percorso nella scrittura di Berto
Dopo aver esplorato, nelle prime due giornate, il rapporto di Berto con il Sud, le inquietudini e le nevrosi de “Il male oscuro” e, con “Anonimo veneziano”, l’amore, la malattia e il confronto con la fine, il festival si addentra ora in altri territori della sua scrittura: il dubbio, la fede, la colpa e il destino che attraversano “La gloria”. Il percorso approderà poi, nella giornata conclusiva, all’incontro con le cinque nuove voci finaliste del Premio che porta il suo nome.
“Sono giornate intense, nelle quali stiamo cercando di far emergere ogni volta un Berto diverso, attraverso la letteratura, il teatro, il cinema e la musica – spiegano i direttori artistici Antonia Berto e Marco Mottolese –. In un’edizione interamente dedicata a lui, siamo particolarmente felici di ospitare proprio nella giornata conclusiva il Premio Letterario Giuseppe Berto: un finale che mette insieme la sua eredità e cinque nuove voci della narrativa italiana”.
Venerdì tra musica e teatro
Venerdì 4 settembre, alle 18.30, sarà DAP – Andrea D’Apolito a presentare “Musiche per Giuseppe Berto”, un progetto originale costruito come dialogo sonoro con la scrittura, i paesaggi e le inquietudini dell’autore. Dopo il precedente lavoro dedicato a Stromboli, D’Apolito torna a Casa Berto con una nuova ricerca musicale pensata espressamente intorno all’opera dello scrittore.
Alle 21.30 il programma prosegue con il teatro e Pietro Faiella in “Secondo Giuda”, produzione Teatro Mobile, tratto da La gloria, l’ultimo romanzo di Berto. Al centro, la figura di Giuda e il suo tormentato rapporto con Cristo, riletti attraverso uno dei testi più complessi e radicali dello scrittore: una riflessione sul dubbio, sulla fede, sulla colpa e sul destino, restituita sulla scena in tutta la tensione della pagina bertiana.
Sabato la sfida tra i cinque finalisti
La giornata conclusiva di sabato 5 settembre sarà invece dedicata al XXXIII Premio Letterario Giuseppe Berto, nato per valorizzare le opere prime e individuare nuove voci della narrativa italiana.
A contendersi l’edizione 2026 sono Gabriele Cavallini con Cuoio (Einaudi), Nikolaj Gory con L’impagliatore di sedie (Meltemi), Giulio Silvano con Hanno vinto loro (Frassinelli), Beatrice Pera con Bagliori (Einaudi) e Marina Zucchelli con Latte (Rizzoli).
La serata inizierà alle 18.30 con un incontro che offrirà al pubblico l’occasione di conoscere i cinque finalisti e i loro romanzi, in dialogo con Giancarlo Loquenzi, giornalista e conduttore di Zapping su Rai Radio 1. Sarà presente anche Emanuele Trevi, Premio Strega e presidente della giuria del Premio Berto. Al termine dell’incontro sarà proclamato il vincitore della XXXIII edizione.
Il progetto e gli sponsor
Estate a Casa Berto è un progetto dell’Associazione Culturale Casa Berto APS. L’edizione 2026 è realizzata con il patrocinio e il sostegno del Comune di Ricadi, con il contributo del GAL Terre Vibonesi e con il supporto dei main sponsor Caffo, Vecchio Amaro del Capo e Cinzano, entrato quest’anno nel Gruppo Caffo. Come da tradizione, prima degli appuntamenti pomeridiani il pubblico di Estate a Casa Berto potrà degustare una selezione di prodotti del Gruppo Caffo.
Info su: casaberto.it




