I Carabinieri della Stazione di Filadelfia, coadiuvati dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia, con il supporto dei militari della Stazione di Pizzo, hanno tratto in arresto a Filadelfia, nella giornata del 15-08-2026, un uomo ritenuto, allo stato degli accertamenti, responsabile del reato di estorsione.
Sulla base degli elementi acquisiti nel corso dell’attività info-investigativa, i Carabinieri hanno predisposto uno specifico servizio di osservazione, controllo e pedinamento finalizzato a seguire gli sviluppi della vicenda e a documentare l’eventuale consegna della somma di denaro richiesta.
Nel corso del servizio, i militari hanno seguito a distanza i movimenti della vittima fino al luogo concordato per l’incontro, assistendo direttamente al momento in cui il denaro veniva consegnato all’uomo, fase in cui i Carabinieri sono prontamente ed efficacemente intervenuti, bloccando il soggetto e procedendo al suo arresto in flagranza di reato.
L’attività investigativa è proseguita con perquisizioni personali e veicolari, nel corso delle quali i militari hanno trovato un coltello a scatto di tipo vietato, con lama della lunghezza di circa 16 centimetri, e un’ascia con lama di circa 60 centimetri. Le armi sono finite sotto sequestro e la loro disponibilità da parte dell’arrestato è oggetto degli ulteriori accertamenti investigativi.
L’operazione, coordinata dall’inizio sino all’esito conclusivo, dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, attualmente diretta dal Procuratore della Repubblica, dr. Elio Romano, ha consentito ai Carabinieri di intervenire nell’immediatezza della consegna del denaro e di interrompere la condotta estorsiva.
Il successivo 18 agosto, all’esito dell’udienza di convalida, il gip del Tribunale di Lamezia Terme, su richiesta della Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari, tutt’ora in corso di esecuzione.




