Arrivano da più fronti gli attestati di stima per gli investigatori della Questura di Vibo Valentia dopo l’arresto dei presunti responsabili dell’aggressione a un dirigente del Comune di Vibo Valentia e dell’incendio della sua autovettura. A intervenire sono stati il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro e il segretario generale della Cisl Magna Grecia, Daniele Gualtieri.
Le parole del sottosegretario Ferro
“Esprimo il mio plauso agli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia, guidata dal questore Rodolfo Ruperti, per l’arresto dei presunti responsabili della grave aggressione ai danni di un dirigente del Comune di Vibo Valentia e dell’incendio della sua autovettura”, dichiara Wanda Ferro.
“L’accurata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha consentito in breve tempo di ricostruire i fatti, individuare i presunti autori e fare luce sul movente legato all’attività amministrativa svolta dalla vittima. È una risposta importante dello Stato a tutela di chi opera nella pubblica amministrazione e deve poter svolgere il proprio lavoro e garantire il rispetto delle regole senza subire minacce, pressioni o condizionamenti. Ciò significa assicurare efficienza e trasparenza all’azione degli enti e impedire che interessi particolari possano condizionarne le decisioni”, aggiunge il sottosegretario all’Interno.
Il commento della Cisl Magna Grecia
Sulla stessa linea si esprime anche il mondo sindacale. “L’arresto dei presunti responsabili dell’aggressione ai danni del dirigente del Comune di Vibo Valentia e dell’incendio della sua autovettura rappresenta una risposta importante a un episodio sul quale avevamo espresso fin da subito forte preoccupazione e solidarietà alla vittima. Esprimiamo il nostro apprezzamento per l’accurato lavoro investigativo del personale della Questura di Vibo Valentia, guidata dal questore Rodolfo Ruperti, e della Procura”, dichiara Daniele Gualtieri, segretario generale della Cisl Magna Grecia.
Il sindacalista prosegue: “È fondamentale che chi lavora nella pubblica amministrazione possa svolgere il proprio compito senza pressioni o intimidazioni. La risposta arrivata dalle istituzioni tutela non solo chi lavora negli enti locali, ma anche la trasparenza e il regolare funzionamento della pubblica amministrazione”.




