Una situazione definita “critica” che si sta verificando in questo inizio di anno scolastico in Calabria e in altre regioni. A sollevare il caso sono Cosimo Limardo, vicepresidente del Dipartimento Diversamente Abili del partito Unione Nazionale Italiana e presidente dell’Associazione Don Gnocchi “Voglia di Vivere” di San Calogero, insieme a Giuseppina Gaglianò, responsabile per la Calabria del Dipartimento Diversamente Abili – Femminile.
Carenze di organico e rifiuti nell’assistenza
Nonostante siano trascorsi pochi giorni dall’avvio delle lezioni, si registra una “grave carenza di insegnanti di sostegno e di collaboratori scolastici”. Tra le segnalazioni più pesanti raccolte sul territorio, in particolare nella provincia di Vibo Valentia, emerge il caso di “alcuni collaboratori che si rifiutano di accompagnare in bagno gli alunni con disabilità”. Da qui l’appello formale indirizzato al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e al Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli. I promotori dell’iniziativa chiedono «un vostro intervento per aumentare i controlli e garantire il rispetto dei diritti di questi ragazzi, prevedendo l’assunzione di un numero adeguato di insegnanti di sostegno e di collaboratori scolastici che svolgano con senso di responsabilità il loro servizio».
Il confronto
Nel documento si punta il dito contro il cambiamento del clima lavorativo negli istituti: “Un tempo una sola bidella faceva tutto per insegnanti e alunni con uno stipendio modesto”, mentre oggi “con almeno sei collaboratori per istituto, assistiamo spesso a personale distratto dal telefono e poco attento ai bisogni degli studenti più fragili”. Infine, un richiamo ai valori fondamentali della convivenza civile: “Ricordiamoci che la disabilità non è contagiosa. Non sempre si nasce disabili, spesso lo si diventa. Le persone con disabilità hanno molto da insegnarci e nessuno può escludere di trovarsi un giorno nella loro stessa condizione”.



