Question Time a Vibo, la replica di Petracca: amministrazione in fuga dalle risposte, blitz in Aula e due pesi e due misure

La consigliera del Gruppo Misto risponde al PD e ricostruisce i fatti: l'assenza dovuta a un'emergenza veterinaria, la chiusura della seduta e la sfida alla Giunta Romeo di pubblicare gli incartamenti sui 5 quesiti

Trasparenza, rispetto delle istituzioni e risposte concrete sui problemi di Vibo Valentia: sono queste le motivazioni rivendicate dalla consigliera comunale Antonella Petracca (Gruppo Misto) alla base della convocazione di ben 5 Question Time, calendarizzati di sabato mattina secondo quanto previsto dal Regolamento comunale. Tuttavia, la seduta si è trasformata in un acceso scontro politico con la Presidenza del Consiglio e l’Amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo.

Secondo quanto ricostruito dalla consigliera, l’assenza all’avvio dei lavori è stata causata da un’improvvisa emergenza veterinaria relativa al proprio cane, colpito da un’emorragia a seguito di un intervento d’urgenza. Petracca sottolinea di aver tempestivamente informato il presidente del Consiglio Antonio Iannello tramite chiamate e messaggi via WhatsApp per comunicare l’imprevisto e il suo imminente arrivo. Nonostante la consigliera stesse raggiungendo l’Aula, la seduta è stata dichiarata chiusa. Di fronte alle rimostranze, alla presenza della dirigente Montesanti e della dott.ssa Zappone, la risposta del presidente Iannello è stata: “Non sono tenuto a leggere messaggi o rispondere al telefono”.

Petracca denuncia una condotta caratterizzata da “due pesi e due misure”, ricordando come in altre occasioni l’apertura del Consiglio sia stata fatta slittare anche di due ore per attendere la maggioranza ed evitare la mancanza del numero legale. La consigliera critica inoltre l’atteggiamento dell’assessore Francesco Colelli, accusato di essersi allontanato per registrare un video sui social contro di lei anziché attendere il confronto in Aula.

Il guanto di sfida sui 5 Question Time: pubblicate le risposte

Secondo Petracca, l’episodio nasconde la volontà dell’Amministrazione Romeo di evitare il dibattito di merito su temi complessi e rigetta l’accusa di cercare mera visibilità politica. La consigliera ha quindi lanciato un guanto di sfida pubblico al sindaco, al presidente Iannello e all’intera Giunta, chiedendo di rendere pubblici integralmente tutti gli atti e le risposte predisposte per i 5 quesiti presentati.

In particolare, fa riferimento allo stato di sofferenza del settore commerciale a Vibo Valentia e all’assenza dell’assessore Katty De Luca alle sedute delle commissioni preposte; ai chiarimenti richiesti all’assessore Francesco Colelli sui protocolli d’intesa siglati (incluso quello recente con la città di Fes in Marocco) a fronte dei ritardi sulla presenza dell’Unical e sul comitato universitario; alla mancata presenza di assessori e dirigenti comunali alle commissioni consiliari e il mancato riscontro alle richieste presentate dai consiglieri (competenza Uffici di Presidenza); agli accertamenti Soget attestanti il mancato versamento di TARI e COSAP/CUP da parte del gestore dei parcheggi a pagamento Movea Servizi S.r.l. e i mancati provvedimenti contrattuali dell’ente (competenza assessore Loredana Pilegi / Polizia Municipale); allo stato dei sistemi di videosorveglianza e le pregiudiziali inevase in materia di sicurezza urbana (competenza assessore Loredana Pilegi / Polizia Municipale).

“Siamo pagati dai cittadini per rappresentarli”, conclude la consigliera Petracca, “e la trasparenza si dimostra rendendo pubblici i documenti e i fatti, senza rifugiarsi nelle polemiche social”.

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