Prestigioso riconoscimento per il territorio vibonese e calabrese: Domenico Barbuto è stato nominato Direttore Generale del Teatro dell’Opera di Roma. L’incarico proietta il professionista di origini vibonesi alla guida di una delle più autorevoli e complesse macchine culturali e lirico-sinfoniche del panorama nazionale.
Le dichiarazioni del presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo
All’annuncio della nomina sono giunte le congratulazioni ufficiali di Pietro Falbo, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia. “Un incarico di straordinario prestigio che dà lustro alla Calabria e conferma il valore di una professionalità maturata nel solco di competenza, visione e responsabilità”, dichiara Falbo nel complimentarsi con il neo dg Barbuto.
“La nomina di un professionista vibonese alla guida del Teatro dell’Opera di Roma”, prosegue Falbo, “rappresenta motivo di autentico orgoglio per il nostro territorio e, al tempo stesso, un riconoscimento di particolare rilievo al valore di una professionalità calabrese chiamata a misurarsi con una delle istituzioni culturali più autorevoli del Paese. La responsabilità affidata a Barbuto non si esaurisce nella conduzione di una grande istituzione dello spettacolo e della cultura italiana. Il Teatro dell’Opera di Roma è un patrimonio culturale di straordinaria rilevanza, un luogo nel quale storia, creatività, talento, organizzazione e capacità manageriale concorrono a custodire e, insieme, a rinnovare una parte significativa dell’identità culturale del nostro Paese. Assumere la guida di una realtà di tale statura significa dunque confrontarsi con una responsabilità che ha una dimensione artistica, istituzionale e gestionale di assoluto rilievo”.
Il riscatto della Calabria
Per il presidente dell’ente camerale, la nomina assume un significato profondo anche per l’immagine della regione: porta con sé “il valore di una Calabria che troppo spesso viene raccontata per ciò che le manca e non per ciò che sa esprimere. La sua traiettoria professionale testimonia, invece, come competenza e preparazione possano affermarsi anche lontano dai grandi centri, fino a raggiungere responsabilità di vertice nelle più autorevoli istituzioni nazionali”.
“È proprio nelle qualità professionali e umane di Barbuto – aggiunge Falbo – che si individuano gli elementi più importanti per affrontare una sfida tanto complessa: rigore, capacità organizzativa, sensibilità istituzionale, visione e attitudine a coniugare la dimensione culturale con quella manageriale. Doti indispensabili per governare una macchina così articolata nella quale la qualità artistica deve necessariamente dialogare con l’efficienza organizzativa, la sostenibilità economica e la capacità di costruire nuove relazioni con il pubblico, con le imprese e con il territorio”.
Cultura ed economia: un ecosistema integrato
Falbo rimarca quindi il valore strategico delle istituzioni culturali per il tessuto economico: “Il valore strategico della cultura è una componente non accessoria, ma strutturale, dei processi di sviluppo. La cultura non è soltanto ciò che una comunità conserva: è anche ciò che una comunità è capace di generare. Attorno alle grandi istituzioni culturali prende forma un ecosistema articolato nel quale operano professionalità, imprese, servizi, attività creative e produttive, turismo, accoglienza, comunicazione, innovazione e filiere specialistiche. È un indotto che rende evidente quanto il confine tra cultura ed economia sia, oggi, assai più permeabile di quanto una lettura tradizionale possa suggerire”.
“Per tutto ciò – conclude il presidente della Camera di Commercio – rinnovo al dg Barbuto le più sincere congratulazioni e gli auguri di buon lavoro con la certezza che saprà mettere al servizio dell’Opera di Roma le proprie competenze e la propria sensibilità professionale, portando con sé anche il tratto migliore di una terra, quella calabrese, che sa riconoscere nel merito e nella cultura strumenti concreti di emancipazione e crescita”.



