Il caro carburante, i costi di produzione che continuano a crescere e i ricavi insufficienti a sostenere le spese. Sono gli argomenti affrontati questa mattina al presidio di Sant’Onofrio, dove il commissario regionale della Cisal Calabria, Vitaliano Papillo, ha incontrato gli agricoltori e gli autotrasportatori del Vibonese impegnati nella mobilitazione.
Costi insostenibili per aziende e lavoratori
Nel confronto con i manifestanti sono emerse le difficoltà di due settori fondamentali per l’economia del territorio. Gli agricoltori denunciano il peso del gasolio, prezzi di vendita che spesso non coprono i costi sostenuti, la concorrenza dei prodotti esteri e i danni provocati dalla fauna selvatica. Gli autotrasportatori, soprattutto quelli delle piccole imprese familiari, devono invece fare i conti con una liquidità sempre più ridotta.
“Ho trovato persone stanche e preoccupate, che chiedono soltanto di poter continuare a fare il proprio mestiere con dignità”, ha dichiarato Papillo, sottolineando che “quando un agricoltore vende il raccolto a un prezzo che non ripaga nemmeno il carburante usato per produrlo, o un autotrasportatore lascia il camion nel piazzale perché non riesce più a sostenere i costi, il problema riguarda l’intera comunità”.
Ora basta misure tampone
Per il commissario regionale della Cisal, la portata internazionale della crisi non può diventare un alibi per rinviare gli interventi. «Il Governo nazionale ha il dovere di intervenire con le leve di cui dispone», ha affermato, chiedendo un cambio di passo rispetto a misure che, a suo giudizio, non hanno prodotto risultati sufficienti. La Cisal sollecita interventi strutturali sul costo del carburante per le categorie produttive, prezzi più equi lungo la filiera agricola, maggiori controlli sulle importazioni e strumenti di accesso al credito per garantire liquidità alle imprese di trasporto.
Le richieste nelle sedi istituzionali
Papillo ha assicurato che le istanze raccolte a Sant’Onofrio saranno portate ai tavoli istituzionali regionali e nazionali. L’obiettivo è ottenere un confronto stabile con le rappresentanze dei settori coinvolti e, soprattutto, “impegni verificabili, con tempi certi di attuazione”. La Cisal Calabria ha infine confermato il proprio sostegno ai lavoratori e alle imprese, assicurando che continuerà a seguire l’evoluzione della vertenza.




