Trentasei sindaci chiedono ora un confronto istituzionale, ma dov’erano quando il territorio aveva bisogno di una voce unica? Mai una mobilitazione compatta fino in fondo per la viabilità al collasso, la sanità pubblica in crisi, i giovani costretti a partire e le imprese senza prospettive. A prevalere sono stati troppo spesso compromessi, equilibri amministrativi e attese di finanziamenti.
Eppure, trentasei fasce tricolori insieme, pronte a bussare alla porta del Governo, avrebbero avuto un peso ben diverso da quello di un documento. Il Vibonese, come la Calabria, non ha bisogno di appelli di circostanza, ma di una strategia condivisa e di amministratori disposti a esporsi. Perché la fascia tricolore rappresenta una comunità: se non serve a difenderla, a cosa serve indossarla?



