“Sapori che uniscono”, a Filadelfia giovani europei costruiscono ponti attraverso il cibo

L’obiettivo principale del progetto è stato promuovere la comprensione interculturale, la valorizzazione delle diversità e la partecipazione attiva dei giovani, utilizzando la cucina e le tradizioni gastronomiche come strumenti educativi e di inclusione sociale

Arte Diem Calabria, insieme alla cittadina di Filadelfia, ha ospitato il progetto Erasmus+ Youth Exchange “Sapori che Uniscono – United by Flavors”, un’iniziativa internazionale dedicata ai giovani, all’inclusione sociale, alla sostenibilità e al dialogo interculturale attraverso il linguaggio universale del cibo.

Il progetto, finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea nell’ambito delle mobilità giovanili KA152-YOU, si è svolto presso la Residenza Antico Borgo e ha coinvolto 36 partecipanti provenienti da sei Paesi europei: Italia, Grecia, Bulgaria, Romania, Francia e Turchia. A collaborare nell’iniziativa sono state le organizzazioni partner: DefiniTely Maybe (Grecia), Opportunities Hub Bulgaria, Kapadokya Egitim ve Arastirma Dernegi (Turchia), GO OVER ALL LIMITS – TRECI PESTE TOATE LIMITELE (Romania) e Association MED13 (Francia).

La cucina come inclusione sociale

L’obiettivo principale del progetto è stato promuovere la comprensione interculturale, la valorizzazione delle diversità e la partecipazione attiva dei giovani, utilizzando la cucina e le tradizioni gastronomiche come strumenti educativi e di inclusione sociale. Durante i giorni di attività, i partecipanti hanno preso parte a workshop culinari interculturali, attività artistiche, podcast, produzioni video, laboratori sulla sostenibilità e momenti di confronto dedicati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, con particolare attenzione al tema dello spreco alimentare e del consumo responsabile.

Uno degli aspetti più innovativi del progetto è stata la creazione di contenuti digitali educativi, tra cui podcast internazionali, video per i social media e un ricettario multimediale digitale, strumenti pensati per diffondere messaggi di sostenibilità e inclusione anche oltre la durata dello scambio giovanile. Grande attenzione è stata dedicata anche ai giovani con minori opportunità, provenienti da contesti rurali, economici svantaggiati o situazioni NEET, favorendo uno spazio sicuro e inclusivo dove ogni partecipante ha potuto condividere la propria identità culturale e sentirsi protagonista del proprio percorso di apprendimento.

Le altre competenze

Il progetto ha inoltre permesso ai giovani di sviluppare competenze trasversali fondamentali, come il lavoro di squadra, la leadership, la comunicazione interculturale e le competenze digitali, rafforzando al tempo stesso il senso di cittadinanza europea e partecipazione attiva. Importante è stato anche il sostegno delle istituzioni locali e delle figure del territorio che hanno accolto e accompagnato i giovani durante questa esperienza. Tra queste, la consigliera Veronica Gugliotta e il sindaco di Filadelfia Anna Bartucca, che hanno espresso il proprio supporto alle attività del progetto, sottolineando il valore dell’incontro tra culture e della partecipazione giovanile per il territorio.

Fondamentale anche il contributo di Francesco Fraone, proprietario della Residenza Antico Borgo, che oltre ad aver ospitato il progetto ha partecipato attivamente come coach e guida culturale, condividendo con i partecipanti la storia, le tradizioni e l’identità gastronomica del territorio calabrese. Non sono mancati momenti di scoperta del territorio, con visite culturali a Tropea e Pizzo e incontri con produttori locali, valorizzando così il patrimonio culturale ed enogastronomico della Calabria.

“Sapori che Uniscono” si conclude lasciando un forte impatto umano, educativo e sociale sui partecipanti e sulle comunità coinvolte, dimostrando come il cibo possa diventare un vero strumento di dialogo, pace e cambiamento positivo tra culture diverse, nello spirito dei valori promossi dal programma Erasmus+ e dagli Youth Exchange europei.Un ringraziamento va al Comune di Filadelfia e ad Arte Diem Calabria per l’accoglienza e il supporto organizzativo, che hanno reso possibile un’esperienza di scambio internazionale, crescita e collaborazione.

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