Michele Evoli, classe 1943, è morto lasciando il ricordo di un uomo che ha attraversato la vita di Vibo Valentia soprattutto attraverso la scuola e i rapporti umani. Laureato in Lettere e Filosofia, ha dedicato quasi quarant’anni all’insegnamento, formando generazioni di studenti e costruendo legami che sono andati oltre le aule scolastiche.
Dagli studi alla cattedra
Nato a Condofuri, dove la madre aveva trovato rifugio per sfuggire ai bombardamenti su Reggio Calabria, Evoli è cresciuto in una famiglia che affrontò con sacrificio le difficoltà economiche del dopoguerra. Il padre, poliziotto, era prigioniero di guerra quando nacque il figlio. Furono anche le rinunce familiari a consentirgli di proseguire gli studi e conseguire la laurea. Negli anni Settanta iniziò la carriera di insegnante, prestando servizio in diversi istituti della provincia vibonese. Negli ultimi dieci anni di attività ricoprì l’incarico di vicepreside alla scuola media Murmura di Vibo, dove concluse il percorso professionale con il pensionamento nel 2010.
L’amicizia e l’ironia
Ma Michele Evoli non si esauriva nel ruolo di docente. Da giovane gli amici lo chiamavano Mike: era apprezzato per il carattere, la facilità nei rapporti e la capacità di stare in compagnia. La Società Operaia era uno dei luoghi nei quali coltivava amicizie e conversazioni, in una rete di relazioni costruite nel tempo. Non cercava il protagonismo, preferiva ascoltare e osservare, intervenendo con una battuta quando lo riteneva opportuno. La sua ironia, a volte pungente, era un tratto distintivo: uno sguardo capace di cogliere contraddizioni e debolezze senza rinunciare al sorriso. Con la sua scomparsa, Vibo perde un uomo che ha legato una parte importante della propria vita alla formazione dei giovani e alla socialità cittadina. Restano il percorso professionale, le persone incontrate e i rapporti costruiti nel corso degli anni. I funerali domani (26 ottobre) a Vibo Valentia nella chiesa Regina Pacis alle 15,30.
Alla famiglia e al caro Alessandro le condoglianze della redazione di NoiDiCalabria



