Sanità in Calabria, la toccante lettera di una paziente: all’ospedale Ciaccio di Catanzaro ho trovato eccellenza e umanità

Dalla diagnosi di tumore ai viaggi a Milano, fino alla scoperta delle cure nella propria terra. Il ringraziamento all'oncologa Teresa Del Giudice e al personale dell'ospedale capoluogo: ho trovato cuore e professionalità

“All’ospedale Ciaccio di Catanzaro ho trovato molto più delle cure: ho incontrato persone che non ti lasciano sola”. Si apre con queste parole la lettera aperta diffusa da una paziente, una toccante testimonianza di gratitudine che intende accendere i riflettori sui tratti di eccellenza della sanità calabrese.

La storia comincia nel 2022 con la diagnosi di un tumore al polmone. Da quel momento è iniziato per la donna un percorso complesso, segnato da timori, incertezze e dalla scelta di intraprendere i classici viaggi della speranza fuori regione per curarsi a Milano. La svolta è arrivata quando le è stata prospettata la possibilità di proseguire le terapie in Calabria, al presidio ospedaliero “Ciaccio” della città capoluogo. Una prospettiva accolta inizialmente con molte perplessità: “Avevo paura di non trovare la stessa attenzione, la stessa professionalità e la stessa sicurezza. Mi sbagliavo. E oggi sono felice di poterlo dire”.

L’assistenza oncologica

Nel suo racconto, la paziente sottolinea come presso la struttura catanzarese abbia riscontrato un'”accoglienza superiore alle aspettative, caratterizzata da un approccio in grado di farsi carico non solo degli aspetti clinici della patologia, ma anche dell’impatto emotivo e delle fragilità di chi la vive quotidianamente”.

Un ringraziamento particolare è rivolto all’oncologa Teresa Del Giudice, indicata come figura di riferimento fondamentale nel percorso terapeutico: “È stata lei a prendermi in carico con un’attenzione minuziosa, scrupolosa e costante. Non è soltanto una bravissima oncologa, ma anche una persona di grande cuore. Una di quelle persone che ti guardano negli occhi, che ti ascoltano, che ti spiegano tutto con chiarezza e che non ti fanno mai sentire sola. Grazie a lei oggi continuo le mie cure con maggiore serenità, con la consapevolezza di essere in mani sicure”.

L’appello ai cittadini: “Abbiate fiducia nelle strutture del territorio”

La lettera si conclude con un’estensione dei ringraziamenti a tutta l’équipe medica, agli infermieri e all’intero personale del presidio “Ciaccio”, definiti come i professionisti che “rendono grande la sanità calabrese, nonostante le tante difficoltà che ogni giorno sono chiamati ad affrontare”. Dall’esperienza personale scaturisce infine un messaggio rivolto a chi si trova ad affrontare situazioni analoghe all’interno della regione: “A chi, come me, ha paura di curarsi nella propria terra, voglio dire di avere fiducia. Io stessa ero piena di dubbi, ma ho dovuto ricredermi. All’ospedale Ciaccio ho trovato eccellenza, attenzione e, soprattutto, ho trovato cuore. E quando si affronta una malattia come il tumore, sentirsi accolti, ascoltati e accompagnati è qualcosa che vale davvero tanto”.

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