Beni confiscati alla ’ndrangheta, la Prefettura di Vibo punta sul riutilizzo sociale: confronto con Comuni e associazioni

Al centro della riunione del Nucleo di Supporto lo stato dei progetti finanziati a Vibo, Limbadi e Nicotera. L’obiettivo è superare le criticità che rallentano gli interventi, favorire nuove collaborazioni con il Terzo Settore e restituire alla collettività gli immobili sottratti alla criminalità organizzata, trasformandoli in opportunità di crescita e inclusione

Nell’ambito delle iniziative volte alla valorizzazione e al riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, quali strumenti concreti di riaffermazione della legalità e di promozione dello sviluppo sociale ed economico del territorio, il Prefetto ha convocato in data odierna una riunione del Nucleo di Supporto istituito presso la Prefettura.

L’incontro, che rappresenta il primo momento di confronto operativo nell’ambito di un percorso di accompagnamento e monitoraggio condiviso, ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei Comuni di Vibo Valentia, Limbadi e Nicotera, dell’Associazione Libera, delle Forze dell’Ordine e dei soggetti interessati ai processi di riutilizzo dei beni.

L’obiettivo

La riunione è stata finalizzata a verificare lo stato di attuazione degli interventi e dei progetti finanziati riguardanti i beni confiscati presenti sul territorio, favorendo un confronto diretto tra tutti gli attori coinvolti alfine di individuare soluzioni condivise alle criticità emerse nelle diverse
fasi di realizzazione delle iniziative.

In tale contesto, particolare attenzione dedicata alla definizione di prospettive concrete di riutilizzo dei beni e al rafforzamento delle sinergie tra istituzioni, enti locali e realtà del Terzo Settore, anche attraverso l’agevolazione di contatti e collaborazioni con associazioni ed enti potenzialmente interessati alla gestione e alta valorizzazione degli immobiti confiscati.

Nel corso della riunione, caratterizzata da un confronto operativo e costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti, esaminate le principali criticità che hanno rallentato o reso più complessa l’attuazione degli interventi programmati. In tale prospettiva, si è proceduto all’individuazione di soluzioni concrete e condivise, volte ad agevolare il completamento dei progetti finanziati, favorire l’effettivo riutilizzo sociale dei beni confiscati e rafforzare il coinvolgimento del Terzo Settore, attraverso la promozione di contatti e collaborazioni con enti e associazioni potenzialmente interessati alla toro gestione e valorizzazione.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Prefettura volto ad assicurare che i beni sottratti alla criminalità organizzata divengano effettive risorse per la collettività, simboli tangibili della presenza dello Stato e occasioni di crescita, inclusione sociale e sviluppo per le
comunità locali.

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