Al professor Vito Teti conferito il prestigioso Premio “Gaetano Filangieri”, giunto quest’anno alla sua IX edizione, un riconoscimento che rende omaggio a personalità capaci di offrire un contributo significativo alla crescita culturale e civile del nostro Paese. L’assegnazione celebra gli altissimi meriti dell’antropologo e scrittore di straordinario spessore, il cui pensiero ha profondamente arricchito il dibattito contemporaneo sul rapporto tra identità, memoria, territorio e futuro.
Particolare rilievo assume la sua originale interpretazione della “restanza”, un concetto che egli ha trasformato in una categoria culturale e civile di grande forza innovativa. Lungi dall’essere sinonimo di rassegnazione o immobilismo, la restanza diventa, nella riflessione di Teti, un autentico atto rivoluzionario: una scelta consapevole di responsabilità e di protagonismo, capace di valorizzare le radici, custodire i luoghi e generare nuove opportunità di sviluppo, soprattutto nelle aree interne e nei territori più fragili.
La solenne cerimonia di consegna a Vibo Valentia
La cerimonia di consegna si è svolta in un clima di grande partecipazione e solennità, alla presenza delle massime autorità politiche, civili e militari. A conferire il premio è stato il dirigente scolastico del Convitto “Gaetano Filangieri” di Vibo Valentia, il professor Alberto Capria, che ha sottolineato il “valore dell’opera e dell’impegno culturale” di Teti, descrivendolo come un “punto di riferimento imprescindibile per studiosi, giovani e intere comunità”.
Il riconoscimento conferma il ruolo di Vito Teti tra gli intellettuali italiani più autorevoli e originali del nostro tempo. La sua ricerca, sempre attenta ai mutamenti della società e ai destini delle comunità, continua a offrire strumenti preziosi per comprendere la contemporaneità e per immaginare un futuro in cui il legame con la propria terra non rappresenti un limite, ma una risorsa fondamentale da cui ripartire per costruire nuove forme di sviluppo, partecipazione e coesione sociale.



