Aggressione all’ospedale Jazzolino di Vibo, un arresto della Polizia

L'uomo aveva colpito con una sedia i sanitari dell'ambulatorio di Ortopedia che non avevano dato precedenza alla figlia per una visita

E’ stato convalidato dal Gip presso il Tribunale di Vibo Valentia l’arresto eseguito da personale della Polizia di Stato nei confronti del soggetto che, in data 13 giugno scorso, aveva minacciato personale sanitario in servizio presso il reparto di ortopedia dell’ Ospedale di Vibo Valentia.
Nello specifico in quella data, proprio nell’ambito di un più ampio dispositivo di intensificazione dei servizi di vigilanza presso strutture sanitarie dell’intera provincia, volto a garantire la sicurezza degli utenti e del personale sanitario, mediante una maggiore presenza di poliziotti, personale della Squadra Volante della Questura è intervenuto presso il reparto di ortopedia dello “Jazzolino” a seguito di segnalazione da parte di personale sanitario.
L’immediato e tempestivo intervento degli agenti ha subito consentito di individuare e bloccare un soggetto che, poco prima, aveva minacciato verbalmente e poi tentato di aggredire con una sedia i sanitari ivi presenti poiché voleva far visitare la propria figlia prima degli altri pazienti che erano in attesa in quel momento.
Sulla scorta di quanto emerso dalle immediate attività di polizia giudiziaria, esperite sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, l’uomo è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Dopo la convalida dell’arresto è stata disposta nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di firma.
Si specifica che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.

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