Cresce l’attesa per Agriworld Expo 2026, in programma l’8 e 9 ottobre all’Università della Calabria, l’evento nazionale dedicato all’innovazione e allo sviluppo del sistema agroalimentare. Quest’anno la manifestazione affronta il tema delle “Terre Assetate”, scelto per offrire una lettura nazionale a una condizione critica per il sistema agroalimentare italiano, vissuta con particolare intensità nel Mezzogiorno tra siccità ricorrenti e infrastrutture idriche da ammodernare.
Uno scenario segnato dalla siccità
Siccità prolungata, temperature sopra la media, riserve idriche ai minimi e un’agricoltura chiamata a fare i conti, ormai da troppi mesi, con eventi climatici sempre più estremi: è lo scenario in cui si inserisce il tema scelto per questa edizione della manifestazione.
La sessione di apertura
La sessione di apertura, in programma giovedì 8 ottobre, sarà dedicata al confronto tra istituzioni, ricerca e imprese sulle alleanze strategiche necessarie ad affrontare la scarsità delle risorse idriche e gli effetti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura. Tra i protagonisti del confronto, l’assessore all’Agricoltura e alle Risorse Agroalimentari della Regione Calabria, Gianluca Gallo, che interverrà con una relazione dedicata alle strategie regionali e alle priorità operative per un’agricoltura resiliente.
Le parole dell’assessore Gallo
“Le Terre Assetate raccontano una sfida che riguarda l’intero sistema agricolo mediterraneo”, dichiara Gianluca Gallo. L’assessore spiega che la Regione sta lavorando per costruire un modello di gestione della risorsa idrica che tenga insieme innovazione, infrastrutture e sostegno alle imprese, sottolineando la necessità di superare la logica dell’emergenza continua a favore di una programmazione di medio-lungo periodo. Per Gallo, Agriworld Expo rappresenta l’occasione per confrontare le priorità operative della Calabria con quelle di altri territori, rafforzando un dialogo che superi i confini regionali, con la Regione pronta a mettere a disposizione l’esperienza maturata sul campo insieme agli enti strumentali e al mondo della ricerca.
Un network accademico tra Calabria e Basilicata
Il tema della gestione dell’acqua unisce da tempo la Calabria ad altre aree del Mezzogiorno alle prese con le stesse criticità climatiche e produttive. Tra gli elementi più significativi dell’edizione 2026 vi è la partecipazione di importanti atenei del Sud Italia, che affiancheranno l’Università della Calabria nel confronto su ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico applicato all’agricoltura: dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria all’Università degli Studi della Basilicata, fino ai dipartimenti calabresi impegnati su intelligenza artificiale e gestione intelligente delle risorse idriche. Un network che testimonia la volontà di fare del Mezzogiorno un laboratorio di innovazione per l’agricoltura mediterranea, capace di trasformare la scarsità d’acqua in un terreno di ricerca, sperimentazione e crescita condivisa.
Il commento degli organizzatori
Anche gli organizzatori di Agriworld Expo, Antonio Bruno e Donato Lisanti, sottolineano la portata dell’appuntamento, spiegando che ogni edizione della manifestazione nasce per dare risposte concrete alle sfide del sistema agroalimentare. Il tema delle Terre Assetate, evidenziano, permette quest’anno di mettere in relazione territori, competenze e generazioni diverse, dai grandi player istituzionali alle imprese, fino agli studenti che animeranno il Campus di Arcavacata, a testimonianza di come l’innovazione in agricoltura nasca anche dalla capacità di fare rete.
Due giorni di appuntamenti
Le due giornate si preannunciano dense di conferenze, seminari, workshop e i format Agriworld Talk e Agriworld On Tour, pensati per raccontare le migliori esperienze imprenditoriali del territorio e rafforzare il legame tra ricerca, innovazione e sviluppo rurale. Il programma completo di Agriworld Expo 2026, con tutti i relatori, le autorità presenti e gli appuntamenti in calendario, sarà reso noto nelle prossime settimane.




