Non sono la sanità in emergenza, il lavoro che continua a mancare, le criticità ambientali o il tanto annunciato rimpasto di Giunta ad agitare il dibattito politico calabrese. A infiammare il confronto è ancora una volta l’Alta Velocità ferroviaria, il grande progetto sbandierato negli ultimi anni come simbolo del rilancio della regione.
A riportare tutti con i piedi per terra è stato proprio il presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Intervenendo a Sky TG24, il governatore ha riconosciuto che «l’Alta Velocità non raggiunge ancora la Calabria» e che la questione dovrà essere affrontata «nei prossimi anni». Parole che suonano come una brusca frenata rispetto agli annunci e all’ottimismo ostentato finora.
Tra annunci e fondi che non ci sono
La posizione del governatore appare decisamente più prudente rispetto a quella delle parlamentari Simona Loizzo e Tilde Minasi, che continuano a rassicurare sull’avanzamento del progetto. Ma il nodo resta sempre lo stesso: oltre al fatto che l’Alta Velocità si ferma ancora molto prima della Calabria, mancano anche le risorse necessarie per completare l’intero tracciato.
Il rischio, denunciato da tempo dalle opposizioni e oggi confermato indirettamente dalle stesse parole del presidente della Regione, è che il mega progetto continui a vivere più negli annunci che nei cantieri. E finché non arriveranno finanziamenti certi, l’Alta Velocità per i calabresi resterà soprattutto una promessa, rinviata ancora una volta al futuro.



