Nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio 2026, la Guardia di Finanza ha dispiegato un corposo dispositivo di controllo che ha prodotto circa 1.600 interventi e 1.300 indagini. Le attività di polizia giudiziaria focalizzate sui reati tributari hanno portato alla denuncia di 72 soggetti e al sequestro di patrimoni finanziari derivanti dall’evasione…” per un valore di 4.326.780 euro. L’operazione di più ampio respiro ha riguardato il comparto dei bonus edilizi ed energetici, con il sequestro di ben 141.775.091 euro di crediti d’imposta ritenuti totalmente inesistenti.
Sul fronte del sommerso economico e della prevenzione, i Reparti hanno avanzato 25 proposte di cessazione della partita Iva all’Agenzia delle Entrate per soggetti a forte pericolosità fiscale. Sono stati inoltre individuati 28 evasori totali e 95 lavoratori in nero o irregolari. Nel settore delle accise, 7 interventi hanno condotto al sequestro di 12.266 kg di prodotti petroliferi chimicamente alterati, mentre nel comparto dei monopoli e del gioco d’azzardo sono stati smantellati 6 punti clandestini di raccolta scommesse con la conseguente denuncia di 7 responsabili.
Tutela della spesa pubblica e reati contro l’amministrazione
L’azione dei militari si è concentrata in modo significativo sulla vigilanza delle risorse nazionali e dell’Unione Europea, registrando 273 interventi complessivi e frodi accertate ai danni del bilancio pubblico per 6.673.007 euro. Nell’ambito dei fondi europei e agricoli (PAC) si contano 8 interventi con irregolarità per oltre 245.000 euro e sequestri per 29.000 euro, con la denuncia di due responsabili. Sul fronte del welfare nazionale, effettuati 143 controlli totali, di cui 111 mirati su reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro. Parallelamente, il monitoraggio degli appalti ha riguardato procedure di affidamento per oltre 9.523.000 euro, mentre le indagini sui fenomeni corruttivi contro la Pubblica Amministrazione hanno portato al deferimento di 9 soggetti, al sequestro di disponibilità per 1.181.681 euro e alla segnalazione alla Corte dei Conti di 25 responsabili per un danno erariale accertato superiore a 975.000 euro.
Misure patrimoniali contro la criminalità organizzata e traffici illeciti
L’attività volta a reprimere le infiltrazioni nel mercato legale ha visto lo sviluppo di 36 interventi in materia di riciclaggio e autoriciclaggio, conclusi con il deferimento di 28 persone. Per quanto riguarda i reati fallimentari e societari legati al codice della crisi d’impresa, denunciati oltre 18 soggetti e bloccati beni per un valore di 3.785.175 euro.
Le investigazioni patrimoniali antimafia hanno portato a provvedimenti di sequestro e confisca per circa 860.000 euro, a cui si aggiungono oltre 433 accertamenti delegati dalle Prefetture per il rilascio delle certificazioni antimafia. Nel corso del contrasto ai traffici di stupefacenti, sequestrati oltre 5 kg di sostanze e 12.593 piante di marijuana. Sul fronte della tutela dei marchi e del “Made in Italy”, 18 interventi hanno consentito il ritiro dal mercato di oltre 44.600 prodotti contraffatti o insicuri.
Sicurezza pubblica e concorso nei grandi eventi del 2026
Oltre alle attività di natura prettamente finanziaria, il Corpo ha assicurato il mantenimento dell’ordine pubblico a livello locale attraverso 1.136 controlli di polizia. In ambito nazionale e internazionale, una menzione di rilievo spetta ai militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego (AT-P.I.) di Vibo Valentia, impiegati per garantire la sicurezza e la gestione logistica di eventi di portata globale quali il 25° Giubileo universale della Chiesa Cattolica e la XXV edizione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali “Milano-Cortina 2026”.





