Alta velocità nel caos per il secondo giorno consecutivo: furto di cavi sulla Roma-Napoli, treni in ritardo fino a 90 minuti

Dopo il guasto sulla Milano-Piacenza, nuovi pesanti disagi sulla rete ferroviaria. Rfi difende il sistema, mentre il M5S attacca il governo e chiede chiarimenti in Parlamento

Seconda giornata consecutiva di forti disagi per il trasporto ferroviario italiano. Dopo il guasto alla linea elettrica dell’Alta Velocità che nella giornata di ieri ha paralizzato la tratta Milano-Piacenza, oggi a creare problemi alla circolazione è stato un furto di cavi avvenuto nel Casertano, tra Tora e Piccilli, lungo la linea Alta Velocità Roma-Napoli. L’episodio ha provocato rallentamenti e ritardi fino a un’ora e mezza per numerosi convogli, costringendo i tecnici a intervenire per ripristinare le condizioni di sicurezza e consentire la ripresa regolare del traffico ferroviario.

Treni deviati sulla linea convenzionale

A causa del danneggiamento degli impianti, i treni in viaggio tra Napoli e Roma sono stati instradati sulla linea convenzionale via Formia, con un significativo allungamento dei tempi di percorrenza. Tra i convogli direttamente coinvolti figurano il treno Alta Velocità partito alle 6 da Firenze Santa Maria Novella e diretto a Napoli Centrale e quello partito alle 7.45 da Napoli Centrale con destinazione Milano. Il disservizio è iniziato intorno alle 6.50 e soltanto verso le 8.30, grazie all’intervento delle squadre tecniche, la circolazione ha iniziato gradualmente a tornare alla normalità.

La difesa di Rfi: guardiamo agli standard europei

Le criticità registrate nelle ultime 48 ore hanno inevitabilmente riacceso il dibattito sull’affidabilità della rete ferroviaria italiana. A intervenire è stato l’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi, che ha invitato a contestualizzare quanto accaduto confrontando i dati italiani con quelli europei.

«C’è il tema della puntualità che ci appassiona tutti i giorni e anche ieri ci ha appassionato: ieri abbiamo liberato tre treni fermi in due ore, all’estero hanno impiegato, qualche giorno fa, 19 ore per liberare due treni nella stessa condizione», ha dichiarato nel corso di una tavola rotonda organizzata da Confindustria sui temi dei trasporti e della logistica. Secondo Isi, il confronto con gli altri Paesi dimostrerebbe come il sistema ferroviario nazionale mantenga standard competitivi. «Siamo molto bravi nel dire quello che non funziona in questo Paese, ma non guardiamo come funziona all’estero. Dobbiamo misurare le nostre aziende con parametri europei», ha aggiunto.

L’affondo del Movimento 5 Stelle

Di tutt’altro tenore le reazioni dell’opposizione. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, ha parlato di un quadro ormai insostenibile per milioni di viaggiatori. «Ieri il caos totale sulla Milano-Bologna, oggi i danneggiamenti sulla Napoli-Roma. Non siamo davanti a incidenti isolati: siamo davanti al fallimento di un governo che non riesce a garantire ai cittadini nemmeno il diritto di viaggiare», ha dichiarato il senatore pentastellato.

Pirondini ha inoltre puntato il dito contro il governo Meloni e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, sottolineando come i cittadini si trovino a fare i conti con ritardi, cancellazioni e infrastrutture ritenute inadeguate. Nel mirino anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: «Se davvero la linea AV viene sabotata da ignoti, dov’è Piantedosi? Possibile che un’infrastruttura strategica venga colpita con tale facilità? Devono venircelo a spiegare in Parlamento».

Le polemiche si inseriscono in un clima già acceso dopo le pesanti ripercussioni registrate nelle ultime ore sulla mobilità ferroviaria nazionale, mentre migliaia di passeggeri attendono risposte e garanzie sull’efficienza e la sicurezza della rete.

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