“La difesa dell’ambiente non si fa con gli slogan ma con il monitoraggio quotidiano, tutti i giorni dell’anno, con i controlli e con la capacità di intervenire rapidamente. Noi abbiamo scelto questa strada e oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti”. Con queste parole il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, è intervenuto all’iniziativa “Tolleranza Zero tutto l’anno”, svoltasi presso il Polo logistico del Dipartimento regionale di Protezione Civile a Catanzaro.
L’evento, organizzato per ringraziare il personale e tracciare un bilancio operativo, ha visto la partecipazione dell’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro e dell’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo. I vertici dell’esecutivo hanno presentato ufficialmente la flotta di mezzi, le attrezzature tecnologiche e il personale schierato 365 giorni all’anno per la prevenzione degli incendi, la tutela del mare e dei boschi, la lotta alla mala depurazione e il contrasto ai reati ambientali, consolidando una rete istituzionale che collabora con Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco, Capitanerie di Porto e Arpa Calabria.
L’innovazione tecnologica e l’applicazione CalabriAmbiente
Nel corso dell’incontro, presso la Sala operativa della Protezione Civile, è stata illustrata l’App regionale “CalabriAmbiente”, il nuovo strumento tecnologico che permette ai cittadini di accedere a una mappa interattiva e aggiornata sullo stato del territorio: “Con il lancio della nuova app – ha sottolineato l’assessore Montuoro – compiamo un passo decisivo verso una gestione sempre più moderna e trasparente della tutela ambientale in Calabria. I cittadini potranno monitorare in tempo reale le attività svolte sul territorio, consultare le analisi ambientali di Arpacal e segnalare direttamente eventuali criticità. Vogliamo costruire un rapporto sempre più diretto con i calabresi, rendendoli protagonisti della difesa dell’ambiente. Questo strumento si inserisce in un sistema di controllo attivo in modo permanente, che vede impegnati oltre 300 operatori, laboratori mobili, battelli, droni e tecnologie innovative per garantire un monitoraggio costante del territorio e del mare”.
Contrasto agli incendi e tutela del patrimonio boschivo
L’assessore Gianluca Gallo ha invece illustrato il piano antincendio boschivo, definendolo una “best practice considerata tale anche dalla Commissione europea perché punta su innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, analisi dei dati e sul contributo delle università”. Il direttore della Protezione Civile regionale, Domenico Costarella, ha ribadito l’impegno del dipartimento attraverso l’integrazione di risorse umane e dei nuovi veicoli recentemente acquisiti grazie ai fondi dell’Unione Europea, con l’obiettivo di ridurre i fenomeni illeciti come gli scarichi abusivi e l’abbandono dei rifiuti.
Il piano operativo: tutte le forze e i mezzi in campo
Il dispositivo strutturale e permanente per la salvaguardia del patrimonio naturale calabrese prevede un massiccio dispiegamento di risorse umane e tecnologiche: per quanto riguarda il contrasto agli incendi, il sistema schiera 387 operatori AIB regionali per lo spegnimento, 50 operatori nelle Sale Operative, 50 Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS), 100 Vigili del Fuoco e 85 Associazioni di Volontariato di Protezione Civile convenzionate per un totale di circa 850 volontari distribuiti su 70 postazioni operative, a cui si aggiungono 40 droni terrestri (con ulteriori 15 piloti in fase di certificazione entro venerdì 10) e fino a 1.500 operai forestali per il pattugliamento del demanio.
E ancora: la flotta dei mezzi terrestri e aerei comprende 40 pick-up AIB con modulo antincendio da 400 litri, 25 autobotti AIB con capacità tra 2.000 e 4.000 litri, i mezzi dei Vigili del Fuoco in convenzione, oltre a 4 elicotteri regionali, 4 Canadair, 2 elicotteri AB412 e 1 Erickson S-64 della flotta statale; sul fronte della tutela del mare operano le squadre di Calabria Verde con 300 operatori tra sorveglianza idraulica, Arpacal e consorzio di bonifica supportati da 65 autovetture, mentre l’Arpacal scende in campo con 50 unità tra biologi, ingegneri e tecnici, 10 droni aerei per le coste, 6 droni acquatici sottocosta, 3 sonde per i fondali, 2 laboratori mobili, l’imbarcazione Calafuria e 5 gommoni, affiancati da 10 unità di coordinamento della Regione Calabria e 6 battelli con circa 18 unità di personale.



