Un intervento mirato per alleggerire i costi di occupazione del suolo pubblico e velocizzare i tempi autorizzativi per l’apertura dei cantieri di ristrutturazione. È questa la proposta avanzata da ANCE Vibo Valentia e illustrata dal presidente della sezione dei costruttori edili, Domenico Ceravolo, rivolta alle amministrazioni comunali della provincia. L’associazione di categoria rileva come la combinazione tra imposte elevate e burocrazia complessa stia frenando le attività di recupero del patrimonio immobiliare privato e pubblico, gravando sulle famiglie e sulle imprese regolari.
Nel dettaglio delle criticità economiche, l’associazione evidenzia che in diverse realtà locali le tariffe raggiungono i 2,10 euro al metro quadrato al giorno, portando la spesa per un ponteggio di trenta metri quadrati fino a 5.670 euro per novanta giorni di lavori. Tra le soluzioni prospettate figurano una revisione generale dei tariffari, la riduzione dei tempi di preavviso ordinario per il rilascio dei permessi da trenta a dieci giorni e l’introduzione di corsie preferenziali rapide per la gestione dei cantieri d’urgenza. Come esempio virtuoso viene citato il regolamento già adottato dal Comune di Vibo Valentia, che prevede sessanta giorni di esenzione totale per il rifacimento dei prospetti nelle zone residenziali storiche e sconti del 30% sui periodi prolungati.
Tutela dei borghi storici e impatto sull’economia locale
La strategia proposta da ANCE Vibo Valentia riserva un’attenzione specifica ai centri storici, contesti in cui la delicatezza degli interventi e le difficoltà logistiche allungano inevitabilmente la durata dei cantieri. La richiesta presentata agli enti locali prevede una totale esenzione dal canone per i primi novanta giorni di occupazione del suolo nei nuclei antichi, da integrare con l’adozione di specifici piani di recupero urbano che guidino la conservazione dei caratteri architettonici originari degli immobili.
Secondo il presidente Ceravolo, l’adozione di politiche fiscali trasparenti e proporzionate rappresenta una leva fondamentale per sostenere il lavoro delle imprese qualificate e contrastare lo spopolamento o il degrado dei quartieri storici. La valorizzazione della qualità edilizia e dell’identità visiva dei paesi della provincia viene indicata dall’associazione industriale anche come un fattore strategico per lo sviluppo turistico-culturale e la tenuta dell’economia locale.



