Potrebbe esserci anche un calabrese nell’équipe medica che dovrà operare Papa Leone XIV. Si tratta del dottor Francesco Facciolo, uno dei luminari della Chirurgia Toracica e stimato professionista originario di Soriano Calabro, nel Vibonese, il cui nome circola tra quelli dei sanitari chiamati a intervenire sul Pontefice. Una presenza che, qualora fosse confermata, rappresenterebbe un motivo di orgoglio per la comunità sorianese e per l’intera Calabria.
Il nodulo scoperto con un controllo di routine
Si credeva fosse un semplice esame di routine, e invece è stato scoperto un nodulo polmonare. Nelle ultime settimane Papa Leone XIV si è sottoposto a una serie di controlli medici periodici, ma gli esami effettuati in Vaticano hanno evidenziato la presenza di una lesione circoscritta, per fortuna individuata in una fase molto precoce e ancora priva di sintomi.
Lo conferma anche la Sala Stampa vaticana, rispondendo alle domande dei giornalisti: “Il nodulo al polmone riscontrato al Papa è emerso durante controlli di routine”. È stato scoperto dopo un check-up regolare, spiegano, e non per “un sintomo, che richiedesse un’indagine, come potrebbe essere una infiammazione o una infezione”. Il Pontefice sta bene e, in vista del ricovero, “prosegue la sua attività prevista oggi”, aggiunge il direttore della Sala Stampa, Matteo Bruni.
La decisione dell’intervento
La diagnosi ha spinto i medici a consigliare un intervento tempestivo e Leone XIV ha deciso di non attendere. Secondo le valutazioni dei sanitari, il nodulo presenta caratteristiche che rendono l’operazione relativamente semplice, e per questo in Vaticano prevale un clima di fiducia.
Le condizioni del Pontefice
A rassicurare contribuiscono anche le condizioni fisiche del Papa. Leone XIV, che ha compiuto 71 anni a settembre, conduce da sempre uno stile di vita molto attivo: pratica regolarmente sport, frequenta la palestra e gioca a tennis. In Vaticano è descritto come una persona attenta alla salute, con il vigore di un uomo più giovane della sua età. Per questo i medici guardano con fiducia ai tempi di recupero e il Papa conta di riprendere rapidamente la piena attività in vista degli impegni internazionali di novembre.



