Sorianello ha vissuto una nuova e significativa esperienza culturale nel vivo dei festeggiamenti dedicati al Sacro Cuore di Maria, una ricorrenza particolarmente sentita dalla comunità e celebrata ogni anno la seconda domenica di agosto. Ad arricchire il programma estivo è stato un nuovo progetto promosso dalla Pro Loco di Sorianello in collaborazione con l’Amministrazione comunale e la Parrocchia di Santa Maria del Soccorso e San Nicola Vescovo: un laboratorio artistico-creativo rivolto ai giovani del paese.
A guidare l’iniziativa è stato Adriano Fuscà, docente di Disegno e Storia dell’Arte e artista iperrealista, che ha accompagnato i ragazzi nella realizzazione di un grande pannello decorativo pittorico dedicato al Sacro Cuore di Maria. Il laboratorio si è svolto all’interno degli spazi della parrocchia, trasformati per l’occasione in un vero e proprio atelier creativo. L’obiettivo non era soltanto quello di realizzare un manufatto artistico, ma soprattutto di offrire ai giovani un’occasione concreta di incontro, condivisione e partecipazione alla vita della comunità.
Il lavoro di squadra e la tecnica pittorica
Il momento più significativo dell’iniziativa è stato senza dubbio il work in progress dell’opera, sviluppato attraverso diversi appuntamenti nei giorni che hanno preceduto la festa. Giornate di lavoro, ma anche momenti preziosi per conoscersi, confrontarsi e socializzare. I ragazzi hanno potuto sperimentare direttamente quanto impegno, studio e pazienza siano necessari per trasformare un’idea in un’opera compiuta. Le dimensioni del pannello, 140 x 200 centimetri offerto con fede e devozione dalla falegnameria dei fratelli Ciconte di Savini, frazione di Sorianello, hanno permesso ai partecipanti di comprendere concretamente le diverse fasi che caratterizzano la nascita di un dipinto: dal progetto iniziale al disegno preparatorio, dalla scelta dei colori alla pittura, fino alla definizione dei dettagli.
Ogni partecipante ha lasciato, attraverso il proprio lavoro, un segno personale sull’opera. Ogni pennellata è diventata così parte di un risultato collettivo, capace di racchiudere non soltanto una rappresentazione artistica, ma anche l’esperienza e le emozioni vissute durante quei giorni. Il pannello decorativo è stato realizzato con la tecnica della tempera su tavola e propone l’effigie del Sacro Cuore di Maria attraverso una particolare interpretazione artistica, evocando l’aspetto suggestivo di un’antica vetrata.
Il valore del dono e la benedizione dell’opera
La scelta stilistica contribuisce a creare un ponte ideale tra arte, spiritualità e tradizione, offrendo alla comunità un’opera capace di inserirsi nel contesto della festa religiosa, ma anche di testimoniare il valore della creatività giovanile. Il dipinto, infatti, non è stato concepito come una semplice esercitazione artistica. È diventato un dono dei ragazzi alla comunità sorianellese, realizzato con impegno, entusiasmo e devozione. Un’iniziativa accolta positivamente sia dai giovani sia dal rione in festa, confermando quanto l’arte possa diventare uno strumento efficace per creare relazioni e rafforzare il senso di appartenenza.
I ragazzi hanno vissuto la settimana che precede la festa con entusiasmo, devozione e fiducia nel progetto, scoprendo che lavorare insieme a un’opera significa anche condividere tempo, responsabilità e creatività. Quello vissuto a Sorianello è stato dunque molto più di un semplice laboratorio artistico. È stata un’esperienza culturale e umana, capace di mettere in dialogo giovani, arte, fede e territorio. Il valore dell’iniziativa risiede proprio nella sua capacità di trasformare la tradizione in un’esperienza partecipata: i giovani non sono stati semplici spettatori della festa, ma ne sono diventati protagonisti attraverso un gesto concreto di creatività e di dono.
Fin dall’inizio, il progetto ha ricevuto la fiducia del sindaco Sergio Cannatelli e del parroco don Salvatore Santaguida, che hanno sostenuto con convinzione l’idea di coinvolgere le nuove generazioni in un percorso capace di coniugare cultura, arte e tradizione religiosa. La speranza è che questa prima esperienza possa rappresentare l’inizio di un percorso più ampio, capace di offrire ai giovani nuovi spazi di espressione e nuove occasioni per sentirsi parte attiva della propria comunità.
Oltre la bellezza
Il laboratorio artistico ha così lasciato a Sorianello qualcosa che va oltre la bellezza del dipinto: un’opera collettiva e un ricordo condiviso, nato dalle mani e dalla sensibilità dei ragazzi. Nel segno del Sacro Cuore di Maria, arte e devozione si sono incontrate dando vita a un’esperienza che dimostra come la cultura possa essere anche partecipazione, dialogo e costruzione di comunità. Il dipinto, oggi custodito all’interno della Chiesa di Santa Maria del Soccorso, è stato solennemente benedetto il 9 agosto, alla presenza dei fedeli da don Salvatore Santaguida, suggellando così un percorso artistico e umano che ha coinvolto numerosi giovani nella settimana che ha preceduto la festa del Sacro Cuore di Maria.
Le testimonianze dei protagonisti
‘’In un’epoca dominata dai social network i ragazzi del piccolo borgo di Sorianello hanno scelto di mettere da parte il mondo digitale e hanno preso in mano colori e pennelli in occasione della festa religiosa dedicata al Sacro Cuore di Maria per creare un ricordo per loro e tutta la comunità reinterpretando la sua immagine rendendo il dipinto un nuovo simbolo di confraternita. In questi pochi giorni noi ragazzi abbiamo riscoperto un senso di unione e amicizia parlando e scoprendo forse una nuova passione fuori dagli schermi.
A colpire fin dal primo sguardo è l’uso dei colori, cromaticamente l’opera gioca su dei contrasti decisi e luminosi: i blu profondi, i rosa evanescenti, gli ori raffinati e i verdi intensi non definiscono solo le figure, ma trasmettono a chi guarda un senso di gioia e devozione rinnovata, riuscendo così a fondere la sacralità della tradizione con la freschezza del loro sguardo contemporaneo.
Queste sono le parole di Rebecca Bartone, giovane studentessa che insieme agli altri ragazzi Giuseppe Fuscà, Elena Fuscà, Annarita Nardo, Isabel Vetrò, Iris Bartone, Giorgia Cosmano, Eva De Masi, Sofia Vetrò e Giuseppe Vetrò, alcuni residenti a Sorianello e altri provenienti da diverse regioni d’Italia, hanno contribuito al successo del progetto. Protagonisti di un nuovo gruppo eterogeneo, accomunato dalla volontà di mettersi in gioco e di collaborare alla realizzazione di un’opera destinata alla comunità. Prezioso è stato anche il contributo di Iole Simonetti, Sara Ciconte, Caterina Fuscà, Pietro Schiavello e dei volontari del rione Santa Maria che hanno affiancato e supportato i partecipanti nella realizzazione del progetto artistico.
‘’Attraverso il lavoro condiviso, i ragazzi hanno dimostrato entusiasmo, impegno e spirito di squadra’’. È quanto ha sottolineato Francesca Muller, presidente della Pro Loco di Sorianello, rimarcando il valore del percorso svolto durante il laboratorio. Un’esperienza che ha favorito confronto, socializzazione e crescita e che, nelle sue parole, trova nell’opera pittorica ‘’la testimonianza concreta di un’esperienza collettiva vissuta nel segno dell’arte, della fede e dell’appartenenza al territorio’’.
I prossimi appuntamenti dell’estate a Sorianello
Il programma degli appuntamenti estivi di Sorianello prosegue con nuove iniziative pensate per coinvolgere grandi e piccoli.
Mercoledì 12 agosto, alle ore 17, presso il Villino comunale di Savini, sarà protagonista “La Festa del Fanciullo”, un pomeriggio dedicato ai più piccoli, con giochi, animazione e tanto divertimento.
Giovedì 13 agosto, alle ore 17, sarà invece la volta di “Sorianello all’imbrunire…”, un’escursione alla scoperta della storia, della fede e dei luoghi più importanti e suggestivi del paese. Un percorso pensato per riscoprire, attraverso la narrazione e la conoscenza del territorio, il patrimonio storico e culturale di Sorianello. La giornata si concluderà con i festeggiamenti per il decennale della Pro Loco di Sorianello, un importante traguardo che celebra dieci anni di attività, impegno e promozione del territorio. Un calendario che continua dunque a mettere al centro comunità, cultura, tradizioni e partecipazione, confermando la volontà di rendere l’estate sorianellese un momento di incontro e condivisione per residenti, visitatori e nuove generazioni.





