Asili nido, l’opposizione attacca la maggioranza: bocciata l’urgenza sull’asilo di Moderata Durant, a pagare saranno le famiglie

I gruppi di minoranza e Antonella Petracca (gruppo Misto) accusano l'Amministrazione di ritardi e scarsa programmazione nella gestione dei servizi per l'infanzia

La bocciatura della richiesta di urgenza sull’Ordine del Giorno dedicato al nuovo asilo nido comunale di Moderata Durant accende nuovamente lo scontro politico a Palazzo Luigi Razza. A puntare il dito contro la maggioranza sono i gruppi consiliari Cuore Vibonese, Forza Italia, Identità Territoriale, Insieme al Centro, Fratelli d’Italia e la capogruppo del Gruppo Misto Antonella Petracca, firmatari del documento respinto dall’aula.

Secondo i consiglieri di opposizione, la decisione della maggioranza rappresenta “una scelta grave e incomprensibile”, destinata a produrre ripercussioni dirette sulle famiglie vibonesi in attesa dell’apertura della nuova struttura.

L’affondo sulla mancata urgenza

Nel comunicato congiunto, i firmatari spiegano che l’ordine del giorno non chiedeva l’apertura immediata dell’asilo in assenza di collaudo o autorizzazioni, ma esclusivamente di consentire all’Amministrazione comunale di avviare con anticipo la procedura per l’affidamento della gestione. L’obiettivo, sostengono, era evitare che ai tempi tecnici necessari per il collaudo si sommassero ulteriori ritardi di carattere amministrativo, così da rendere operativa la struttura non appena completati tutti gli adempimenti previsti dalla legge.

Nessuna violazione delle norme

L’opposizione replica anche alle osservazioni emerse durante il dibattito in Consiglio comunale. In particolare, le consigliere Fiorillo e Trapani avevano definito la procedura prospettata addirittura “fuorilegge”. Una ricostruzione che i firmatari contestano apertamente, sostenendo che nel corso della discussione non sarebbe stata indicata alcuna norma capace di dimostrare l’illegittimità della proposta. Secondo la minoranza, nessuno avrebbe confutato l’impianto giuridico dell’ordine del giorno, limitandosi invece ad affermazioni prive di specifici riferimenti normativi.

Il rischio di un asilo già penalizzato

La preoccupazione principale riguarda i tempi di apertura del nuovo nido di Moderata Durant. Secondo i consiglieri, anche qualora la struttura venisse affidata nel corso dell’anno educativo, molte famiglie avranno ormai optato per servizi privati. Una situazione che renderebbe improbabile il trasferimento dei bambini dopo l’inserimento già avviato, con il rischio concreto di vedere sottoutilizzata una struttura pubblica realizzata con risorse pubbliche e destinata a soddisfare un bisogno essenziale del territorio.

Il caso di Viale Accademia Vibonesi

Nel documento, la minoranza estende le critiche all’intera gestione del settore dell’istruzione. I gruppi Cuore Vibonese, Forza Italia, Identità Territoriale, Insieme al Centro, Fratelli d’Italia e la consigliera Antonella Petracca richiamano infatti il recente comunicato dell’Amministrazione relativo all’asilo nido comunale di Viale Accademia Vibonesi, sostenendo che confermerebbe quanto denunciato da mesi.

Secondo l’opposizione, la gestione diretta della struttura non sarebbe stata sostenibile e il ricorso all’affidamento esterno rappresenterebbe una scelta inevitabile, che la minoranza aveva invitato a programmare per tempo individuando anche le risorse necessarie a limitare il peso delle rette sulle famiglie.

Le accuse alla Giunta

Nel comunicato viene inoltre ricordato come, mentre l’opposizione chiedeva una pianificazione tempestiva, la maggioranza sarebbe stata impegnata nelle proprie vicende interne, culminate con il cambio dell’assessore all’Istruzione. Per i firmatari sarebbero stati così persi mesi preziosi, tanto che solo ora, a ridosso dell’avvio del nuovo anno educativo, la Giunta avrebbe approvato l’atto di indirizzo per l’affidamento esterno del servizio. Pur prendendo atto delle difficoltà legate al blocco del Fondo nazionale per il sistema integrato 0-6 anni, la minoranza sostiene che proprio questa situazione avrebbe richiesto una programmazione ancora più lungimirante, per evitare il rischio di rette particolarmente onerose a carico delle famiglie.

L’Amministrazione rincorre i problemi

Per i consiglieri firmatari appare quindi incomprensibile che la maggioranza abbia respinto perfino la richiesta di discutere con urgenza l’ordine del giorno relativo a Moderata Durant. Nella nota conclusiva, l’opposizione accusa l’Amministrazione di rincorrere gli eventi anziché governarli, intervenendo solo quando le criticità sono ormai esplose e scaricando sulle famiglie le conseguenze della mancata programmazione.

I gruppi Cuore Vibonese, Forza Italia, Identità Territoriale, Insieme al Centro, Fratelli d’Italia e la capogruppo del Gruppo Misto Antonella Petracca ribadiscono infine l’intenzione di proseguire nella presentazione di proposte «concrete e giuridicamente fondate» per accelerare l’attivazione dei servizi destinati all’infanzia, definendo l’attuale esperienza amministrativa «una delle pagine più deludenti della storia recente di Vibo Valentia», caratterizzata, a loro giudizio, da una maggioranza divisa, incapace di programmare e distante dai bisogni della città.

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