Da simbolo di sopraffazione a luogo di rinascita. A Palmi, nel Reggino, un bene confiscato alla ‘ndrangheta è stato affidato alla Fondazione Ra.Gi. di Catanzaro, , attiva dal 2006 nel campo delle malattie neurodegenerative, che vi realizzerà “Villa delle Palme” sull’esperienza della CasaPaese per demenze di Cicala (Catanzaro).
Alla cerimonia di consegna delle chiavi hanno partecipato, tra gli altri, la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, la prefetta Maria Rosaria Laganà, direttrice dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, il questore Bruno Megale, la consigliera regionale Daniela Iiriti, i sindaci di Roghudi Pierpaolo Zavettieri e Oppido Mamertina Giuseppe Morizzi. Nel corso dell’evento letto un messaggio dell’assessora regionale Pasqualina Straface, che ha voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni regionali al valore sociale e alla portata dell’iniziativa.
Un luogo restituito alla vita
La struttura offrirà ricoveri di sollievo temporanei per le persone con demenza, rispondendo al bisogno di tante famiglie. L’idea progettuale unisce la cura al territorio: mentre la persona fragile è accolta in un ambiente sicuro e competente, i familiari possono concedersi un tempo di respiro per conoscere Palmi, la sua storia e la sua bellezza, trasformando la cura in un’opportunità di turismo solidale. “Essere qui ha qualcosa di profondamente emozionante” ha detto Elena Sodano, presidente della Fondazione Ra.Gi., ripercorrendo la strada che l’ha condotta a Palmi, resa possibile dalla sinergia con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Calabria.
“Queste chiavi – ha aggiunto – non rappresentano semplicemente l’ingresso in un immobile. Rappresentano una responsabilità, la promessa che questo luogo sarà restituito alla vita. Vogliamo far nascere una nuova CasaPaese. Perché le persone con demenza non sono scarti umani, non sono da nascondere né da mettere ai margini. Non sono vite finite. Hanno diritto alla relazione, alla bellezza, alla libertà, alla cura e alla dignità”. (Ansa)




