Calabria seconda in Italia per qualità del mare, Arpa: “Il 97% delle acque è eccellente”

Il risultato colloca la regione subito dopo la Sardegna e valorizza località come la Costa degli Dei, Tropea, Capo Vaticano e Roccella Ionica
mare

La Calabria conquista il secondo posto nella classifica 2026 delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (Arpa) relativa alle regioni italiane con il mare e le spiagge dalle acque più pulite. Secondo i dati diffusi dall’Arpa, su 649 punti analizzati lungo la costa regionale, il 97% rientra nella categoria “eccellente”. Un risultato che colloca la Calabria subito dopo la Sardegna, prima in classifica con il 98% delle località balneari con acque eccellenti. Tra le località simbolo della qualità del mare calabrese figurano la Costa degli Dei, il litorale di Tropea, Capo Vaticano e Roccella Ionica, mete che confermano ancora una volta l’elevato valore ambientale e turistico della regione. Lo rende noto la Regione.

Parametri

Le rilevazioni Arpa, è scritto in una nota, si basano su rigorosi parametri microbiologici e fisici. La classificazione prende in considerazione principalmente la concentrazione di escherichia coli ed enterococchi intestinali, indicatori di inquinamento recente, oltre a parametri chimici e fisici quali la trasparenza dell’acqua, la presenza di sostanze inquinanti e l’eventuale rilevazione di fenomeni anomali. Dall’incrocio dei dati emergono quattro categorie di qualità delle acque: eccellente, buona, sufficiente e scarsa.

“Questo risultato – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro – rappresenta un riconoscimento straordinario del grande lavoro portato avanti negli ultimi anni dal governo della Regione Calabria guidato dal presidente Roberto Occhiuto sul fronte della tutela ambientale, della depurazione e della salvaguardia del mare. Essere secondi in Italia con il 97% delle acque classificate come eccellenti significa che gli investimenti, i controlli e la programmazione stanno producendo risultati concreti e misurabili”.

Investimenti

“La Regione Calabria – prosegue – ha aumentato in maniera significativa gli investimenti per la depurazione, passando dai 6 milioni di euro del 2022 ai 120 milioni del 2025. Parallelamente abbiamo rafforzato i controlli lungo le coste attraverso un incremento dei mezzi operativi, dei battelli spazzamare e del personale di Calabria Verde, soprattutto nei litorali più sensibili e maggiormente frequentati durante la stagione estiva. Abbiamo inoltre investito in tecnologie innovative e avanzate con l’utilizzo di droni, laboratori mobili per analisi immediate e sistemi di telecontrollo attivi H24 sui 70 depuratori costieri. A questo si aggiunge un portale dedicato alle segnalazioni dei cittadini, strumento fondamentale per favorire partecipazione, monitoraggio e interventi tempestivi”.

“Per la tutela dell’ambiente – conclude Montuoro – abbiamo fatto una scelta chiara e concreta: investire nella prevenzione, nel controllo e nell’innovazione. E presto presenteremo le iniziative per l’estate 2026: nuovi investimenti, migliorie per la depurazione, tanta attenzione alla tutela dell’ambiente. La qualità del nostro mare è un patrimonio da difendere ogni giorno e rappresenta una risorsa strategica per il turismo, l’economia e l’immagine della Calabria nel mondo”. (Ansa)

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