Carabinieri, Reggio saluta gli ufficiali che lasciano la provincia

Dalla lotta alla criminalità organizzata al controllo del territorio, passando per il rapporto con cittadini, scuole e comunità, il bilancio dell’attività svolta nel Reggino

Si è svolta nel pomeriggio, al Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, la conferenza stampa dedicata al saluto degli ufficiali dell’Arma che, dopo aver ricoperto importanti incarichi nella provincia reggina, lasciano il territorio per assumere nuovi incarichi di responsabilità. Un momento di riconoscenza e di saluto per il generale di Brigata Cesario Totaro, per i colonnelli Antonio Merola e Gianmarco Pugliese, per il tenente colonnello Antonio Bagnato e per i maggiori Renato Puglisi, Luca Ghiselli, Angelo Zarrelli e Daniele Barbero, protagonisti, con ruoli e responsabilità differenti, dell’attività dell’Arma nella provincia di Reggio Calabria.

Il generale di Brigata Cesario Totaro

Giunto a Reggio Calabria nel settembre 2023 quale  comandante provinciale dei Carabinieri, il generale di Brigata Cesario Totaro ha guidato l’Arma reggina affiancando all’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità un’attenzione particolare al rapporto diretto con i cittadini e le comunità. Grande impulso è stato dato agli incontri nelle scuole, con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni ai valori della legalità. Tra le iniziative che hanno caratterizzato il suo comando assumono particolare significato anche quelle dedicate alla donazione del sangue, espressione concreta dello spirito di servizio e di solidarietà che anima quotidianamente i Carabinieri.

Durante il suo comando sono state inoltre inaugurate le nuove sedi delle Stazioni Carabinieri di Santo Stefano in Aspromonte, Sant’Eufemia d’Aspromonte, San Ferdinando, Placanica, Lazzaro e Scilla, contribuendo al rafforzamento della presenza dell’Arma sul territorio e alla realizzazione di strutture sempre più funzionali alle esigenze dei cittadini e del personale. Tra i momenti più significativi del suo periodo di comando si inserisce anche l’inaugurazione del monumento al Carabiniere, simbolo del legame profondo tra l’Arma e la comunità reggina.

Il colonnello Antonio Merola

Il colonnello Antonio Merola ha ricoperto l’incarico di comandante del Reparto Operativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, coordinando l’attività investigativa delle articolazioni specializzate dell’Arma e assicurando un costante raccordo con l’Autorità Giudiziaria. Nel corso della sua permanenza nel territorio reggino, ha fornito un significativo contributo al contrasto della criminalità organizzata e delle più complesse manifestazioni criminali, coordinando importanti attività investigative che hanno interessato l’intera provincia.

Tra queste assumono particolare rilievo le operazioni “Millennium”, “Epicentro”, “Arangea 1”, “Arangea 2”, “Gallicò” e “Case Popolari”, espressione dell’intensa attività investigativa sviluppata dal Reparto Operativo nel contrasto alla criminalità organizzata e ai fenomeni criminali di maggiore allarme sociale. La sua esperienza professionale a Reggio Calabria è stata caratterizzata soprattutto dalla direzione di complesse attività investigative e dal coordinamento dell’azione del Reparto Operativo, impegnato quotidianamente nel contrasto ai più gravi fenomeni di illegalità presenti nel territorio provinciale.

Il colonnello Gianmarco Pugliese

Il colonnello Gianmarco Pugliese lascia il territorio reggino dopo aver guidato il Gruppo Carabinieri di Locri, assicurando il coordinamento delle Compagnie e delle Stazioni dell’Arma presenti nel territorio locrideo. Durante il suo comando, il Gruppo ha sviluppato un’intensa attività di contrasto alla criminalità organizzata e comune, affiancando alla costante azione di prevenzione e controllo del territorio numerose e complesse attività investigative. Tra le più significative si ricordano le operazioni “Patto Comune”, “Millennium”, “Dilemma” e “Golden River”, nonché le attività che hanno consentito di contrastare fenomeni di truffa ai danni degli anziani, estorsioni aggravate dal metodo mafioso, traffico e produzione di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio e il territorio.

Particolare rilievo hanno assunto anche le attività investigative che hanno portato al fermo dei responsabili di gravi fatti di sangue, all’individuazione dell’autore di una serie di incendi dolosi e al contrasto di fenomeni di illegalità nella pubblica amministrazione. Di particolare importanza anche le attività che hanno consentito di rinvenire due bunker occultati nel territorio della Locride, nonché armi da guerra, ordigni e munizioni illegalmente detenuti. Costante è stato inoltre il contrasto alle coltivazioni e al traffico di sostanze stupefacenti, alla detenzione illegale di armi, ai reati ambientali e alla violenza di genere.

L’azione del Gruppo, coordinato dal Colonnello Pugliese, ha quindi interessato l’intero territorio della Locride, assicurando una risposta articolata ai diversi fenomeni criminali e confermando il ruolo centrale dell’Arma nella tutela della sicurezza delle comunità e nel contrasto alle forme di illegalità più gravi.

Il tenente colonnello Antonio Bagnato

Il tenente colonnello Antonio Bagnato ha comandato il Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro, svolgendo un delicato incarico nel settore investigativo in un’area particolarmente complessa della provincia. Tra le attività più recenti, particolare rilievo assume la maxi-operazione che ha portato all’esecuzione di provvedimenti restrittivi nei confronti di 35 persone, nell’ambito di una complessa attività investigativa sviluppata dal Nucleo Investigativo nel contrasto alla criminalità organizzata e ad altri gravi fenomeni delittuosi. Durante la sua esperienza professionale nella Piana di Gioia Tauro ha assicurato il proprio contributo allo sviluppo delle attività investigative e al contrasto delle più gravi forme di criminalità, operando in stretto raccordo con l’Autorità Giudiziaria.

Il maggiore Renato Puglisi

Dopo quattro anni alla guida della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria, il maggiore Renato Puglisi lascia il territorio reggino al termine di un’esperienza caratterizzata da importanti risultati operativi e da un significativo cambiamento sul piano logistico. Tra i momenti più rilevanti del suo comando vi è il trasferimento della sede della Compagnia dallo storico presidio di via Aschenez alla nuova e più funzionale caserma di viale Calabria, che ha consentito di migliorare le condizioni operative del personale e l’accoglienza dell’utenza.

Sul piano investigativo, l’attività della Compagnia ha interessato diversi contesti della provincia, dalla Ciambra di Gioia Tauro a quartieri di Reggio Calabria quali Arghillà, Rione Marconi, Archi, CEP e Catona, con importanti risultati nel contrasto alla criminalità diffusa e organizzata, ai furti di autovetture, alle armi e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività svolta ha riguardato anche la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, con indagini e interventi contro fenomeni di illecito smaltimento e combustione di rifiuti nelle aree di Valanidi e Mortara.

Il maggiore Luca Ghiselli

Il maggiore Luca Ghiselli conclude la propria esperienza alla guida della Compagnia Carabinieri di Palmi, dopo cinque anni di comando caratterizzati da importanti risultati investigativi e da una particolare attenzione al potenziamento dei presìdi territoriali. Tra le principali attività si ricordano le operazioni “Terramala”, “Nuove Leve” e di recente l’operazione che ha portato all’arresto di 35 persone, che hanno consentito di colpire gruppi criminali dediti a rapine, traffico di armi e stupefacenti e ad altri gravi reati, anche aggravati dal metodo mafioso. Parallelamente all’attività investigativa, seguito un importante percorso di riorganizzazione logistica, con il trasferimento delle Stazioni Carabinieri di Seminara, Scido, Sant’Eufemia d’Aspromonte e Sinopoli in nuove sedi e l’acquisizione dell’area destinata alla futura Stazione di Cosoleto.

Il maggiore Angelo Zarrelli

Alla guida della Compagnia Carabinieri di Locri, il maggiore Angelo Zarrelli ha operato in un territorio vasto e complesso, sviluppando una costante azione di controllo e prevenzione e importanti attività investigative. Nel corso del suo comando sono state condotte operazioni quali “New Generation”, “Millennium”, “Dilemma” e “Golden River”, che hanno interessato fenomeni di criminalità organizzata, traffico di stupefacenti, estorsioni e reati contro il patrimonio e il territorio. Significative anche le indagini che hanno consentito di contrastare le truffe ai danni degli anziani, di individuare i responsabili di gravi episodi incendiari e di rinvenire consistenti quantitativi di armi, munizioni e sostanze stupefacenti illegalmente detenuti.

Il maggiore Daniele Barbero

Il maggiore Daniele Barbero conclude la propria esperienza al comando della Compagnia Carabinieri di Melito Porto Salvo, dopo aver guidato un territorio che comprende numerosi centri della fascia ionica e delle aree interne e aspromontane. La sua esperienza si è caratterizzata per una costante attività di controllo del territorio e per il contrasto alla criminalità, anche con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”.

Tra le principali attività investigative si ricordano le indagini sui furti di farmaci oncologici e salvavita presso l’ospedale di Melito Porto Salvo, le attività sviluppate in relazione a gravi fatti di sangue e quelle nel contrasto all’estorsione aggravata dal metodo mafioso. Particolare attenzione dedicata inoltre alla tutela delle persone vulnerabili, alla sicurezza sul lavoro e al contrasto al lavoro irregolare, senza trascurare le esigenze logistiche dei Reparti.

Dall’attività investigativa alla direzione dei Reparti territoriali, dalla lotta alla criminalità organizzata e diffusa alla vicinanza alle comunità, dal rapporto con i giovani e le scuole al rafforzamento dei presìdi dell’Arma, il lavoro svolto da ciascuno di loro ha contribuito, con modalità e responsabilità differenti, alla sicurezza e alla tutela del territorio.

Nel salutare gli Ufficiali prossimi a lasciare la provincia, il Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria ha espresso un sentito ringraziamento per la professionalità, l’impegno e il contributo assicurati nel corso della loro esperienza nel territorio reggino, formulando loro i migliori auguri per i nuovi incarichi e per il prosieguo della carriera professionale.

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