Il luogo scelto per la protesta non è casuale. Gli agricoltori si sono concentrati nei pressi dei depositi di carburante di viale delle Industrie, uno dei principali snodi da cui parte l’approvvigionamento di carburante per tutta la regione. Bloccare questo punto significa far sentire la protesta ben oltre i confini di Vibo Marina.
Il presidio è cominciato all’alba di oggi e prosegue senza sosta. I trattori sono stati sistemati davanti agli accessi dei depositi e le autobotti non possono né entrare né uscire. A fermare i mezzi diretti agli impianti Eni e Meridionale Petroli sono agricoltori e imprenditori, che hanno bloccato di fatto l’attività dei due depositi.
La mobilitazione si inserisce nelle proteste contro il caro carburante che in questi giorni coinvolgono la Calabria. Matteo Talarico, presidente del Movimento Territorio e Agricoltura, lo ha spiegato così: “La protesta continua, abbiamo scelto un punto strategico oggi”. E ha avvertito che non è finita: tra le prossime tappe potrebbe esserci l’aeroporto di Lamezia Terme. “Non ci fermeremo”, ha detto.
Intanto, con il passare delle ore, i disagi sulle strade aumentano. La fila dei mezzi pesanti si allunga e interessa ormai anche l’area all’incrocio ex Italcementi. Molti camion cisterna sono fermi lungo la strada, in attesa di poter arrivare ai depositi, mentre i trattori continuano a presidiare gli accessi.






