Caulonia, riaperta al culto la Chiesa del Santissimo Rosario

Completati gli interventi di miglioramento sismico e restauro finanziati con 1,56 milioni di euro, la storica chiesa torna a disposizione dei fedeli. Mons. Francesco Oliva ha presieduto la celebrazione inaugurale

La Diocesi di Locri-Gerace annuncia con gioia la riapertura al culto della Chiesa del Santissimo Rosario di Caulonia, restituita alla comunità dopo un importante intervento di miglioramento sismico e restauro. A presiedere la celebrazione inaugurale l’amministratore apostolico, monsignor Francesco Oliva, alla presenza delle autorità civili e militari, dei tecnici coinvolti e di numerosi fedeli. I lavori, finanziati per un importo complessivo di 1.560.000 euro, hanno riguardato un insieme coordinato di opere finalizzate a garantire maggiore sicurezza strutturale e a valorizzare l’identità storica e artistica della chiesa.

Monsignor Oliva ha richiamato il valore ecclesiale e comunitario dell’opera compiuta evidenziando come si sia restituito ai fedeli un luogo che appartiene alla memoria spirituale di Caulonia e sottolineando che la bellezza, quando è custodita e valorizzata, diventa spazio di fede e di speranza; il presule ha inoltre ringraziato l’impresa per la serietà dimostrata e per la testimonianza di legalità, ricordando l’importanza di sostenere chi opera con rettitudine in un territorio che chiede riscatto e fiducia.

I dettagli

L’ingegnere Francesco Nucera, direttore dei lavori, ha illustrato gli interventi principali che spaziano dal consolidamento della struttura portante e delle capriate lignee alla realizzazione di un nuovo cordolo sommitale in muratura armata, passando per le iniezioni consolidanti sulle murature, l’inserimento di catene e cerchiature delle aperture della navata, la sostituzione della copertura della sacrestia e il consolidamento della sala dei fedeli: un intervento integrato che ha restituito alla chiesa solidità, armonia e luminosità, preservandone la storia e la funzione liturgica. L’architetto Giorgio Metastasio, RUP dell’intervento, ha ricordato il lavoro sinergico tra progettisti, tecnici e uffici diocesani, sottolineando l’emozione dei fedeli nel ritrovare la chiesa nel suo splendore, mentre il direttore dell’Ufficio Beni Culturali, Giuseppe Mantella, ha evidenziato la visione pastorale di monsignor Oliva, che ha guidato la Diocesi in un percorso di recupero del patrimonio ecclesiastico, rendendola un punto di riferimento nazionale nella gestione dei fondi PNRR.

Il titolare dell’impresa esecutrice, Pasquale Saccà, ha ringraziato la Diocesi e le maestranze, annunciando una donazione destinata al restauro della tela “Il miracolo di San Domenico in Soriano” (1898) del pittore Vincenzo Raschellà, custodita nella chiesa. Il Sindaco di Caulonia, Francesco Cagliuso, ha espresso gratitudine per il risultato raggiunto, sottolineando il valore identitario della chiesa per la comunità e auspicando ulteriori interventi di recupero sul patrimonio storico del territorio.

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