L’avvio dei lavori della commissione d’accesso antimafia riporta sotto la lente dello Stato l’intera macchina amministrativa del Comune di Gioia Tauro. Un controllo ampio, che punta a verificare il funzionamento degli uffici e, in particolare, le attività dell’area tecnica e la gestione degli atti più sensibili. La commissione, guidata dal viceprefetto Francesco Campolo, ha già avviato un’attività di verifica destinata a protrarsi fino a sei mesi. Un arco temporale significativo, durante il quale saranno analizzati documenti, procedure interne e modalità operative dell’ente.
Focus su appalti e affidamenti
Il lavoro è entrato subito nel vivo. Al centro dell’attenzione ci sono atti amministrativi, eventuali affidamenti diretti e gare pubbliche. L’obiettivo è fare piena luce sul sistema degli appalti, ritenuto uno dei nodi più delicati. Nel perimetro delle verifiche potrebbe rientrare anche il “lascito” della precedente amministrazione guidata da Alessio: un pacchetto di opere pubbliche finanziate per ridisegnare il volto della città, con un valore complessivo che supera i 70 milioni di euro. Un piano imponente, ora sottoposto a ulteriori controlli per valutarne iter e trasparenza.
Il fronte politico resta caldo
Parallelamente all’attività ispettiva, non si attenua il confronto politico. Al centro del dibattito resta la posizione della sindaca Simona Scarcella.
Nei giorni scorsi era stata sollevata, per ragioni di opportunità istituzionale, la richiesta di un suo passo indietro dall’incarico di presidente facente funzioni dell’Anci. Una richiesta che, almeno per ora, non ha trovato seguito. Anche nelle ultime ore, infatti, la prima cittadina ha continuato a esercitare il proprio ruolo, confermando la presenza ai tavoli istituzionali dell’associazione e intervenendo sui temi legati alle politiche emergenziali.
Attesa per gli sviluppi
Il lavoro della commissione proseguirà nei prossimi mesi e rappresenta un passaggio cruciale per delineare un quadro chiaro sulla gestione amministrativa dell’ente. Nel frattempo, sul piano politico, il confronto resta aperto, con posizioni ancora distanti e un clima che si mantiene teso.


