Concorsi all’ospedale di Lamezia, non si trovano commissari e molti reparti aspettano il primario

Percorsi tortuosi dilatano i tempi ma l'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro s'è riservata il diritto di agire in deroga

La mancanza di personale all’interno delle strutture sanitarie della regione è un problema che fa discutere e non poco: da una parte chi difende scelte di riassetto e incremento ricorrendo ai medici cubani, dall’altra non manca chi contesta e lamenta disservizi.

All’ospedale di Lamezia Terme, sono stati presentati nuovi medici cubani che dovranno sopperire alla carenza organica con la quale quotidianamente i vari reparti, e gli utenti, devono combattere. L’ospedale di Lamezia versa in una situazione difficile non solo per la mancanza di medici ma anche per carenze di figure apicali. Attualmente, infatti, l’azienda ha aperto dieci procedure di avviso per la nomina di titolari delle strutture di Unità operativa complessa; in altre parole si tratta di primari che mancano da mesi in alcuni reparti; altre cinque procedure erano state attivate nel mese di ottobre. Ma si tratta di percorsi piuttosto lunghi: la commissione deve essere composta da tre medici sorteggiati a livello nazionale più tre sostituti; concordato l’insediamento, previo assenso dei sorteggiati, la commissione deve valutare i candidati e qui sembra sempre più spesso incepparsi il meccanismo.

I medici estratti difficilmente accettano l’incarico e questo deve dare origine a sorteggi ulteriori. Per superare questa sistematica defezione l’Azienda ha deciso di attualizzare i sorteggi, laddove, infatti, per mancanza di adesioni, non si dovesse riuscire a comporre la commissione si valuterà la possibilità di agire in deroga, viste le procedure pendenti da molto tempo e la straordinarietà degli eventi. Situazioni complesse e straordinarie che avranno necessità di applicazioni di procedure altrettanto straordinarie per il loro buon fine.

Reclutamento della dirigenza medica

Positiva risulterebbe invece la situazione che vede il reclutamento della dirigenza medica che, grazie al “concorsone”, ha visto le assunzioni all’Asp di Catanzaro di 88 dirigenti medici operanti in diverse aree.
Verrebbe da chiedersi perché la dirigenza medica è più semplice da assumere? L’unica risposta possibile da dare è che la commissione non sia chiamata a valutare incarichi apicali. La criticità dunque riguarderebbe soltanto gli incarichi di titolari di unità operativa complessa, a confermare questa tesi sussiste il dato di assunzione di oltre 400 unità di persone con diverse qualifiche funzionali.

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