Conti degli enti locali, mappa Codacons: nel 2025 incassi per 400 miliardi di euro

L'associazione dei consumatori analizza i dati del sistema Siope: l'Imu garantisce 16 miliardi, i rifiuti superano i 10 miliardi. Pesano sulle famiglie anche il bollo auto e i servizi sul territorio

Dall’Imu ai bagni pubblici passando per i cimiteri: è la mappa degli incassi degli enti locai stilata dal Codacons su dati Siope, il sistema per monitorare in tempo reale gli incassi e i pagamenti di tutte le Pubbliche Amministrazioni. Gli incassi registrati da Regioni, Province, Comuni, Città metropolitane e Unioni di Comuni ammontano nel 2025 a complessivi 400 miliardi (esattamente 399.630.026.819 euro), con alcune voci che rappresentano entrate sostanziose per gli enti locali. L’associazione ha passato al setaccio i conti delle amministrazioni locali analizzando le spese sostenute dagli italiani a titolo di tasse, imposte e balzelli vari. Tra le voci che garantiscono enormi entrate compare l’imposta municipale propria (Imu), che vale nel 2025 ben 16 miliardi di euro.

Per Regioni e Comuni anche le tasse automobilistiche sono un tesoretto: il bollo auto, l’imposta di iscrizione al pubblico registro automobilistico (PRA) e quella sulle assicurazioni RC auto, valgono complessivamente 11,3 miliardi di euro, in media 438 euro a famiglia residente – spiega il Codacons – Altro comparto che garantisce elevati proventi è quello relativo ai rifiuti: tra tassa smaltimento rifiuti solidi urbani e tributo comunale sui rifiuti gli italiani nel 2025 hanno versato nelle case degli enti locali 10,3 miliardi di euro (401 euro a famiglia).

Ma tra le entrate ci sono anche i servizi cimiteriali, la gestione delle acque reflue, i bagni pubblici. (Ansa)

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