Da 3 a 122 amministratori calabresi in poco più di un anno, Italia Viva: siamo l’alternativa riformista

L'assemblea regionale lancia la nuova dirigenza a Lamezia Terme. Il movimento consolida il radicamento territoriale e punta a spostare gli equilibri del centrosinistra

Da 3 a 122 amministratori, in poco più di un anno, distribuiti in tutte e cinque le province calabresi. È questo il dato politico emerso dal primo incontro regionale di Casa riformista – Italia Viva Calabria, che si è svolto al Grand hotel Lamezia.

L’assemblea regionale ha nominato la nuova dirigenza, con Emilio De Masi che ricoprirà il ruolo di presidente regionale, mentre Giovanni Muraca sarà vicepresidente e Michele Laurenzano vicecoordinatore.

Nelle prossime settimane sarà inoltre costituita la cabina di regia regionale con il compito di affiancare la dirigenza nella definizione delle priorità politiche e programmatiche del movimento. Ad aprire i lavori è stata la commissaria regionale Filomena Greco: “Quello che sta accadendo in Calabria parla all’intero centrosinistra italiano. I riformisti fanno la differenza con le proposte e con le soluzioni e la nostra crescita, omogenea in tutte e cinque le province, dimostra che esiste un elettorato moderato che chiede serietà e riforme. In poco più di un anno siamo passati da una presenza praticamente inesistente a una rete di 122 amministratori e dal 4,5% ottenuto alle ultime elezioni regionali a una rappresentanza territoriale che oggi supera il 10% in Calabria. È la dimostrazione che esiste uno spazio politico importante per costruire un’alternativa seria e credibile”.

L’intervento di Matteo Renzi

In collegamento è intervenuto il presidente nazionale di Italia Viva, Matteo Renzi, che ha definito l’esperienza calabrese un modello di crescita politica e organizzativa: “La Calabria dimostra che quando si lavora nei territori, coinvolgendo amministratori e costruendo una classe dirigente, i risultati arrivano. Ci sono milioni di italiani che oggi non si riconoscono più nell’offerta politica e cercano una casa seria, credibile e riformista. È a loro che vogliamo parlare: ai giovani, alle donne, al mondo delle imprese, delle professioni, del volontariato, agli amministratori e anche a chi, deluso da un certo modo di fare politica, ha smesso di votare o di partecipare. Quello che noi portiamo è decisivo per la vittoria”.

Renzi ha quindi rilanciato la battaglia per il ritorno delle preferenze nella legge elettorale, annunciando la mobilitazione dell’8 luglio, la partecipazione della delegazione calabrese alla festa nazionale del partito del 16 luglio a Roma e confermando il proprio ritorno in Calabria nel mese di settembre. (Ansa)

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