Dalla ‘nduja al Distretto del Cibo: Spilinga apre il nuovo percorso di sviluppo del Vibonese

Presentato il Distretto del Cibo del territorio rurale vibonese. Il battesimo pubblico il 6 agosto, mentre l’8 agosto l’Nduja Village ha ospitato degustazioni, laboratori e showcooking nell’ambito della 50ª Festa della ‘nduja. Grande successo di pubblico per le eccellenze del paniere del Distretto

Un territorio che si racconta attraverso i suoi prodotti, una comunità che sceglie di fare sistema e un progetto che punta a trasformare le eccellenze agroalimentari in una concreta leva di sviluppo. È questo il filo conduttore delle due giornate che, il 6 e l’8 agosto, hanno visto protagonista Spilinga e che segnano l’avvio del percorso del Distretto del Cibo del territorio rurale vibonese. Il Distretto nasce con l’obiettivo di mettere in rete imprese, produttori, istituzioni e comunità per valorizzare il patrimonio agroalimentare, culturale e paesaggistico della provincia di Vibo Valentia.

Una scelta fortemente simbolica quella di partire da Spilinga, nel cuore delle celebrazioni dedicate alla ‘nduja e della 50ª edizione della storica Festa della ‘nduja. Proprio la ‘nduja, da prodotto identitario di una piccola comunità, è riuscita nel tempo a diventare uno degli ambasciatori più riconoscibili della Calabria nel mondo. E da qui il Distretto intende partire per costruire una nuova narrazione del Vibonese.

Il 6 agosto il battesimo del Distretto

Piazza Italia ha ospitato il 6 agosto la prima uscita ufficiale del Distretto del Cibo del territorio rurale vibonese. Una serata andata ben oltre la dimensione dell’evento gastronomico e che ha rappresentato il momento di presentazione pubblica di un progetto destinato a mettere al centro le filiere agroalimentari come strumenti di crescita economica, sociale e territoriale.

Al centro dell’appuntamento, un talk dedicato alla storia, alle origini e all’evoluzione della ‘nduja, accompagnato da un cooking show affidato alla chef Federica Di Lieto, già volto di MasterChef.

Attraverso le sue preparazioni, la chef ha raccontato la versatilità della ‘nduja e la capacità di dialogare con le altre eccellenze agroalimentari messe a disposizione dalle aziende aderenti al Distretto.

Un modo concreto per dimostrare come un prodotto possa diventare il punto di incontro di una filiera e, attraverso la filiera, raccontare un intero territorio.

“Il Territorio che Nutre”: la nuova identità

Condotta dalla giornalista Anna Aloi, la serata ha rappresentato anche l’occasione per presentare ufficialmente la missione e la visione del Distretto.

Dopo i saluti del sindaco di Spilinga, Enzo Marasco, sono intervenuti la presidente Luisa Caronte, il vicepresidente Giuseppe Porcelli e i produttori Pasquale Pugliese, Leo Muzzupappa e Pantaleone Lacquaniti, espressione delle filiere delle carni, dell’olio e del vino, alle quali si affianca quella lattiero-casearia, centrale nell’attività del Distretto.

Nel corso della serata è stata presentata anche la nuova identità istituzionale dell’organismo, con il logo e il claim: “Il Territorio che Nutre”.

Un messaggio che sintetizza una visione precisa: il territorio non è soltanto il luogo nel quale si producono eccellenze, ma è un patrimonio vivo fatto di persone, competenze, tradizioni, imprese e cultura.

Valorizzarlo significa quindi creare connessioni, rafforzare le filiere e trasformare la qualità delle produzioni in nuove opportunità di sviluppo.

Luisa Caronte: “Abbiamo un giacimento di tesori”

Nel suo intervento, la presidente del Distretto del Cibo, Luisa Caronte, ha delineato la strategia di un progetto che punta a restituire al Vibonese un ruolo da protagonista.

“Il nostro territorio è un autentico giacimento di tesori. Dal turismo alle tradizioni, dal paesaggio alla cultura fino ai prodotti enogastronomici, c’è una ricchezza unica che necessita solo degli strumenti giusti per produrre occasioni di crescita e sviluppo che possano offrire nuove opportunità soprattutto ai nostri giovani”.

Una visione che individua nelle filiere agroalimentari uno degli strumenti attraverso i quali costruire un nuovo modello di sviluppo, capace di unire produzione, promozione territoriale, turismo e identità.

E proprio la ‘nduja rappresenta, in questo percorso, un esempio emblematico.

“È la regina di una delle nostre filiere – ha sottolineato Caronte – e siamo onorati di aver legato la nostra prima uscita agli eventi della 50ª Festa. Questo è il prodotto che porta la Calabria in giro per il mondo e rappresenta uno degli elementi più importanti sui quali costruire nuove strategie di marketing territoriale”.

Poi una frase che sintetizza la portata del progetto: “La nostra non è più soltanto una provincia dal punto di vista geografico: da oggi è anche un Distretto, una comunità nella quale cittadini e istituzioni sono chiamati a fare la propria parte”.

Gerardo Sacco e la ‘nduja che diventa arte

Nel corso della serata del 6 agosto, il percorso del Distretto ha incontrato anche la cultura e l’arte.

Protagonista il maestro orafo Gerardo Sacco, cittadino onorario di Spilinga, al quale l’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Enzo Marasco e dal vicesindaco Franco Barbalace, ha consegnato un riconoscimento per il legame che da decenni lo unisce alla comunità.

Sacco ha quindi presentato un gioiello ispirato proprio alla ‘nduja di Spilinga, trasformando il simbolo gastronomico della cittadina in un’opera d’arte capace di esprimere l’identità calabrese.

Un incontro particolarmente significativo, perché dimostra come il valore di un territorio possa attraversare linguaggi diversi – dalla gastronomia all’arte, dalla cultura all’impresa – senza perdere la propria identità.

L’8 agosto l’Nduja Village

Il percorso è proseguito ieri, 8 agosto, all’Nduja Village di Spilinga, nell’ambito della 50ª edizione della Festa della ‘nduja, con una giornata dedicata alla conoscenza e alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari del territorio. Grande protagonista è stato lo stand curato dall’Accademia Internazionale della Cucina di Spilinga, realizzato nell’ambito delle attività del Contratto di Distretto, cofinanziato con fondi MASAF.

La giornata ha visto alternarsi degustazioni, laboratori e dimostrazioni di cucina, con la partecipazione degli chef Spizzirri e Ricca, coordinati dal direttore Corrado Rossi, impegnati nel raccontare, attraverso la trasformazione dei piatti, la versatilità e la qualità delle produzioni del territorio. Non soltanto assaggi, dunque, ma una vera esperienza di conoscenza: i prodotti del paniere del Distretto sono stati presentati, raccontati e reinterpretati attraverso preparazioni capaci di valorizzarne caratteristiche e identità. Particolarmente apprezzate dal pubblico le degustazioni di ‘nduja, salumi e formaggi, vini e olio, insieme alle altre produzioni presenti nel paniere del Distretto.

Cipolla Rossa

Tra i prodotti protagonisti dell’iniziativa anche la Cipolla Rossa, che ha conquistato l’attenzione dei visitatori e ha contribuito a raccontare la ricchezza e la varietà delle produzioni agroalimentari del territorio. Lo stand ha registrato un grandissimo successo di pubblico, confermando l’interesse crescente nei confronti delle produzioni locali e la capacità degli eventi di creare un contatto diretto tra consumatori, produttori e territorio.

La partecipazione e l’entusiasmo registrati durante la serata rappresentano un segnale importante per il Distretto: quando le eccellenze vengono messe in rete e raccontate attraverso esperienze concrete, diventano strumenti efficaci di promozione territoriale.

Una rete per valorizzare il Vibonese

Le due giornate di Spilinga hanno dunque rappresentato molto più di una semplice vetrina gastronomica. La ‘nduja, i salumi, i formaggi, l’olio, il vino, la Cipolla Rossa e le altre produzioni del paniere hanno raccontato, attraverso il gusto, un territorio ricco di biodiversità, competenze, tradizioni e professionalità. L’esperienza dell’Nduja Village ha dimostrato inoltre quanto sia importante creare occasioni nelle quali le aziende possano presentarsi insieme, rafforzando la propria visibilità e contribuendo contemporaneamente alla promozione dell’intero territorio.

È proprio questa la sfida del Distretto del Cibo del territorio rurale vibonese: superare la logica delle singole eccellenze per costruire un sistema nel quale ogni prodotto possa diventare ambasciatore degli altri e, insieme, dell’intero Vibonese. Il Contratto di Distretto, attraverso il sostegno e il cofinanziamento del MASAF, rappresenta in questa prospettiva uno degli strumenti attraverso i quali dare concretezza a una strategia di valorizzazione e sviluppo delle filiere. Le iniziative realizzate a Spilinga segnano dunque l’inizio di un percorso nel quale il cibo diventa un linguaggio capace di raccontare il territorio e, allo stesso tempo, uno strumento attraverso il quale costruire futuro.

La sfida

La ‘nduja, l’olio, il vino, le carni, i prodotti lattiero-caseari, la Cipolla Rossa e tutte le altre produzioni d’eccellenza non sono soltanto beni da commercializzare: sono patrimonio, identità e capitale territoriale. La sfida del Distretto è trasformare questo patrimonio in una strategia condivisa, capace di generare valore per le imprese, opportunità per i giovani e nuove occasioni di promozione per l’intero Vibonese. Il successo di pubblico registrato durante le iniziative di Spilinga conferma che esiste un forte interesse verso questo patrimonio e che la strada della condivisione, della rete e della promozione coordinata può contribuire concretamente a dare maggiore visibilità al territorio.

Perché il rilancio di un territorio non nasce da una singola iniziativa, ma dalla capacità di fare rete, riconoscersi in un’identità comune e lavorare insieme per un obiettivo condiviso. Da Spilinga, dalla sua ‘nduja e dalla forza delle sue tradizioni, parte dunque un messaggio che guarda all’intera provincia: il Vibonese ha le eccellenze, ha le competenze e ha una storia da raccontare. Ora sceglie di trasformarle in futuro.

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