Di fronte alla necessità di garantire risposte sanitarie immediate al territorio, la Conferenza dei Sindaci si riunisce in via d’urgenza il 17 agosto nella sala consiliare del Comune di Vibo. La posizione degli amministratori è chiara: la comunità vibonese non può attendere i tempi di realizzazione della nuova struttura ospedaliera per disporre di un servizio di emodinamica.
Consapevoli che Vibo riveste la qualifica di ospedale spoke e non di hub — condizione che non consente l’attivazione di un servizio completo — i sindaci individuano una “soluzione alternativa nell’adozione di protocolli operativi itineranti sui vari territori”. Questa linea si inserisce nel “solco della delibera della Giunta regionale n. 400 del 21 luglio 2026, con cui sono state impartite direttive al Dipartimento Salute per attuare il principio della medicina di prossimità mediante intese tra i centri hub e i presidi periferici”.
Adeguamento dei locali allo “Jazzolino” e richieste alle istituzioni
Attualmente l'”attivazione del servizio itinerante a Vibo Valentia è ostacolata dalla mancanza di una struttura idonea, requisito fondamentale previsto per gli ospedali spoke”. L’area adatta “è stata individuata nei locali dell’ex sala operatoria di Ortopedia del presidio “Jazzolino” — collocata al piano terra e in possesso dei requisiti richiesti — che necessita tuttavia di interventi urgenti di ristrutturazione e adeguamento”.
Per questa ragione, la Conferenza dei Sindaci formula un'”espressa richiesta” al commissario, Vittorio Sestito, e al direttore sanitario, Ilario Lazzaro, affinché si “attivino immediatamente per l’allestimento della sala”. Contestualmente, chiesto al Dipartimento Salute e Servizi Sanitari della Regione Calabria, nella persona di Giuseppe Esposito, l'”avvio formale del servizio di emodinamica itinerante sul territorio vibonese non appena i locali saranno resi disponibili”.
Emergenza randagismo: in arrivo 1,2 milioni di euro, ma serve un sito per il canile
Accanto all’emergenza sanitaria, l’ordine del giorno della riunione urgente affronta la questione del randagismo, spinta dalla scadenza di termini perentori per l’accesso a specifiche risorse regionali. La Regione Calabria ha reso disponibile all’Asp di Vibo Valentia un finanziamento di 1.200.000,00 euro destinato alla realizzazione di un canile provinciale, all’assunzione di personale veterinario e all’acquisto di mezzi mobili.
Non disponendo l’Azienda sanitaria di un immobile idoneo, l’onere di individuare un sito spetta ai Comuni. La struttura dovrà ospitare almeno 100 cani, sorgere in una posizione non decentrata e disporre di un lotto o edificio di almeno 1.000 metri quadrati complessivi. Nello specifico, chiesti 100 mq destinati ad ambulatorio chirurgico e attività sanitarie, oltre a 600 mq dedicati ai box di stazionamento (calcolando 6 mq per ciascun animale). È prevista la possibilità di ristrutturare e ampliare canili già esistenti nei vari territori municipalizzati.
Convocazione d’urgenza per il parere decisivo
Per consentire l’assegnazione dei fondi, la Conferenza dei Sindaci è stata rinnovata e convocata d’urgenza nella sala consiliare del Comune di Vibo alla presenza del commissario, Vittorio Sestito, al fine di verificare la disponibilità dei siti da parte dei Comuni. Qualora nella seduta di lunedì non dovesse raggiungersi il numero legale, la procedura proseguirà mediante l’adozione del parere da parte del Comitato Ristretto.




