Potrebbe essere affidato domani (al massimo venerdì) dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia l’incarico per eseguire le autopsie sui corpi della famiglia slovena deceduta a seguito delle gravissime ustioni riportate nell’esplosione avvenuta il 25 agosto all’interno del B&B di Mileto. Tre vittime, morte a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, dopo una lunga agonia nei centri grandi ustionati di Palermo, Catania e Bari
Izidor, il marito e padre, è deceduto a Palermo. Il giorno successivo è morta a Catania Petra, sua moglie e madre della piccola Ema. Oggi, infine, è arrivata la notizia più drammatica: anche la bambina, appena dieci anni, non ce l’ha fatta. Era ricoverata nel centro grandi ustionati di Bari, dove i medici hanno tentato fino all’ultimo di salvarle la vita.
La titolare del B&B nel registro degli indagati
Intanto, secondo quanto si è appreso, la titolare della struttura ricettiva è stata iscritta nel registro degli indagati. Un atto che, in questa fase, non equivale certamente a una responsabilità accertata, ma consente alla Procura di svolgere gli accertamenti necessari e di garantire alla persona coinvolta tutte le possibilità di difesa, anche in vista degli esami irripetibili.
Le autopsie dovranno accertare le cause delle morti
Gli esami autoptici saranno un passaggio fondamentale dell’inchiesta. Dovranno stabilire le cause precise dei tre decessi, il ruolo avuto dalle ustioni e dagli altri traumi provocati dall’esplosione e se esistano elementi utili a ricostruire con maggiore precisione la dinamica della tragedia. Ma soprattutto gli investigatori dovranno risalire all’origine dell’esplosione. Occorrerà capire da dove sia fuoriuscito il gas, come si sia sviluppata la deflagrazione e se all’interno della struttura fossero presenti eventuali anomalie o violazioni delle prescrizioni di sicurezza.
Sul tavolo della Procura diverse ipotesi di reato
L’inchiesta potrebbe prendere in considerazione, allo stato delle prime ipotesi investigative e senza alcuna responsabilità già accertata, contestazioni come l’omicidio colposo plurimo, il disastro colposo e l’eventuale violazione delle norme in materia di sicurezza degli impianti, prevenzione degli incendi e gestione della struttura ricettiva. Saranno però gli accertamenti tecnici, le perizie e la documentazione acquisita dagli investigatori a stabilire se queste ipotesi troveranno conferma.
Una tragedia che ora chiede risposte
La morte della piccola Ema chiude nel modo più drammatico il bilancio di una tragedia che ha distrutto un’intera famiglia. Tre persone partite dalla Slovenia per una vacanza in Calabria e finite al centro di una vicenda che adesso dovrà essere ricostruita centimetro dopo centimetro dagli investigatori. La Procura dovrà accertare cosa sia accaduto quella sera del 25 agosto e, soprattutto, se quella esplosione fosse evitabile. Perché dietro le perizie, i rilievi tecnici e gli atti dell’inchiesta ci sono tre vite spezzate e una domanda alla quale bisognerà dare una risposta precisa: perché è esploso quel B&B?
Esplosione di Mileto, una tragedia infinita: è morta anche la piccola Ema




