Sale a due il bilancio delle vittime dell’esplosione avvenuta il 25 agosto all’interno di un B&B di Mileto, dove una famiglia di turisti sloveni era stata investita dalle fiamme. Dopo il decesso del marito, avvenuto nei giorni scorsi, questa notte è morta anche la moglie, 44 anni, ricoverata nel Centro grandi ustionati di Catania.
La donna non è riuscita a superare le gravissime ustioni riportate nella deflagrazione. Resta ora appesa a un filo la vita della figlia di 10 anni, trasferita e ricoverata a Bari in condizioni ancora molto gravi. Una vacanza in Calabria si è trasformata in una tragedia che ha travolto un’intera famiglia.
Il boato durante la preparazione della cena
L’esplosione si era verificata intorno alle 20.30 del 25 agosto, nell’alloggio occupato dai tre turisti. Secondo una prima ricostruzione, la famiglia si stava preparando a cenare quando all’interno dell’appartamento si è verificata una violenta deflagrazione, che potrebbe essere stata provocata da una bombola. L’ipotesi, tuttavia, resta al vaglio degli investigatori e dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti tecnici. L’esplosione ha provocato un incendio e pesanti danni all’alloggio. Il fuoco ha investito i tre occupanti, costringendoli a uscire dall’appartamento in parte avvolti dalle fiamme. In quei momenti drammatici hanno cercato una via di fuga dirigendosi verso la piscina della struttura.
I primi soccorsi dei due carabinieri
A prestare i primi soccorsi sono stati anche due carabinieri fuori servizio che soggiornavano nello stesso B&B. I militari hanno utilizzato gli estintori nel tentativo di contenere l’incendio e sono intervenuti per aiutare i tre turisti. La famiglia, in una situazione disperata, è riuscita a raggiungere la piscina e a gettarsi in acqua, anche grazie all’intervento dei due carabinieri. Poco dopo sono scattati i soccorsi e, considerate le condizioni dei feriti, si è resa necessaria una complessa gestione sanitaria con il trasferimento dei tre in diversi centri specializzati per le ustioni.
Due morti, la bambina ancora in condizioni gravissime
La morte della 44enne porta dunque a due le vittime dell’esplosione. Il marito era deceduto dopo giorni di agonia a causa delle ustioni riportate nell’incendio. La figlia, appena dieci anni, continua invece a combattere per la vita in un ospedale di Bari.
Restano aperti tutti gli interrogativi sulle cause della deflagrazione. Gli investigatori stanno ricostruendo quanto accaduto nell’appartamento e verificando ogni elemento utile per stabilire l’origine dell’esplosione, comprese le condizioni degli impianti e l’eventuale presenza e funzionamento della bombola indicata nelle prime ipotesi. La tragedia di Mileto entra così nella sua fase più drammatica, mentre gli accertamenti dovranno stabilire non soltanto che cosa abbia provocato il boato, ma anche se vi siano eventuali responsabilità legate alla sicurezza dell’alloggio.




