I consiglieri comunali di minoranza di Spadola hanno presentato un’interrogazione sulla gestione della rete idrica nel territorio comunale. La polemica scaturisce da una “recente comunicazione ufficiale di Sorical relativa all’interruzione dell’erogazione idrica per interventi di manutenzione sulla condotta adduttrice dell’Acquedotto Alaco”. Secondo quanto riferito dai componenti dell’opposizione, “tra le comunità formalmente inserite nell’elenco dei destinatari del provvedimento compare anche il comune di Spadola”. Un’inclusione che, secondo loro, “si pone in netta controtendenza rispetto alle passate dichiarazioni della maggioranza, la quale ha sempre sostenuto che il paese fosse del tutto indipendente dall’infrastruttura di Sorical, basando l’approvvigionamento esclusivamente su sorgenti e fonti locali”.
Il giallo della liquidazione finanziaria e della “mancata trasparenza”
Ad aggravare i dubbi dei rappresentanti della minoranza c’è la “concomitanza, nella stessa giornata, dell’adozione di una determina di liquidazione dell’Ufficio Tecnico pari a 277,57 euro a favore della stessa società di gestione, a titolo di saldo per consumi idrici registrati fino al 31 dicembre 2025”. Un atto contabile che, secondo gli interroganti, “attesterebbe nei fatti la sussistenza di un legame commerciale e tecnico ancora attivo”. Inoltre, contestato il “difetto di comunicazione istituzionale nei confronti della cittadinanza: l’avviso di Sorical riguardante i potenziali disagi nell’erogazione non è stato inserito nell’Albo Pretorio comunale né diffuso mediante le piattaforme telematiche dell’ente, limitando il diritto dei residenti a una corretta e tempestiva informazione”.
I quesiti posti all’esecutivo comunale
I consiglieri di minoranza hanno dunque formulato nove precise richieste conoscitive indirizzate al sindaco Antonio Maria Rosso, all’assessore competente e al responsabile dell’area tecnica per fare piena luce sui seguenti punti: l’esatta natura dei rapporti tecnici, contrattuali e amministrativi correnti con Sorical S.p.A.; la verifica sul reale allacciamento fisico delle condotte cittadine alla rete dell’Alaco; la mappatura dettagliata della provenienza del flusso idrico immesso nelle tubature comunali, con le relative percentuali di ripartizione; le motivazioni formali alla base del pagamento eseguito e i criteri che hanno regolato la mancata pubblicazione dell’allerta idrica. I consiglieri comunali di oppoizione hanno richiesto infine l’inserimento formale dell’interrogazione all’ordine del giorno della prossima seduta utile del Consiglio comunale, esigendo il deposito di tutta la documentazione integrativa a tutela della trasparenza amministrativa.



