Anche a Reggio Calabria si registrano i primi effetti delle nuove disposizioni in materia di sicurezza pubblica introdotte con il decreto legge n. 23 del 24 febbraio 2026, che ha previsto, tra le varie misure, l’introduzione del reato di “fuga pericolosa” per chi non si ferma all’alt delle forze dell’ordine mettendo a rischio l’incolumità altrui.
È quanto accaduto nel centro cittadino, durante un servizio di controllo del territorio svolto dai militari della Sezione Radiomobile. Un giovane, alla guida di una motocicletta, non si è fermato all’intimazione dei Carabinieri, dandosi a una fuga precipitosa nel tentativo di sottrarsi al controllo.
Ne è scaturito un inseguimento, nel corso del quale il ragazzo, per guadagnarsi la fuga, ha effettuato manovre pericolose, zigzagando tra le numerose autovetture e i motoveicoli presenti sulla carreggiata.
Grazie al sangue freddo, alla prontezza operativa e alla professionalità dei militari intervenuti, il fuggitivo è stato costantemente seguito, mantenendo al contempo un’adeguata distanza di sicurezza per garantire l’incolumità pubblica. L’inseguimento si è concluso poco dopo, quando il giovane è stato bloccato e tratto in arresto.
I successivi accertamenti hanno permesso di verificare che il conducente era alla guida con patente sospesa e che il veicolo risultava privo di copertura assicurativa.
L’episodio rappresenta una delle prime applicazioni concrete della nuova fattispecie di reato introdotta dal recente decreto e conferma, ancora una volta, l’efficacia dell’azione dei Carabinieri nel controllo del territorio e nella tutela della sicurezza dei cittadini.


