Il Wind Surf, il maestoso veliero a cinque alberi della compagnia Windstar Cruises, è tornato ad ancorare al largo del porto di Vibo Marina, confermando l’interesse della compagnia per la Costa degli Dei. A bordo quasi 350 crocieristi che, una volta sbarcati con i tender, hanno raggiunto Pizzo e Tropea, lasciando ancora una volta fuori dagli itinerari Vibo Valentia.
Una scelta che riapre il dibattito sulle potenzialità inespresse del territorio. Dal mare, infatti, il primo impatto è quello con le grandi cisterne della Meridionale Petroli, le navi impegnate nello scarico dei carburanti, lo scempio urbanistico del Pennello e il vecchio cementificio, simboli di un waterfront che da anni attende una vera riqualificazione.
Migliaia di bagnanti hanno ammirato il passaggio del veliero, ma il contrasto tra l’eleganza della nave e l’immagine della costa non è passato inosservato. In molti si sono chiesti quale volto avrebbe oggi Vibo Marina se, al posto degli impianti industriali, trovassero spazio alberghi, par-chi, lidi e servizi turistici.
L’arrivo del Wind Surf rappresenta una vetrina internazionale per il territorio, ma anche il pro-memoria di una grande occasione ancora da cogliere: trasformare uno dei tratti di mare più belli della Calabria in una vera destinazione turistica, anziché in un semplice punto di passaggio.



