È il giorno di Flavio Stasi. Il sindaco di Corigliano-Rossano, raggiunto dalla misura cautelare degli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Ginestra”, comparirà oggi davanti alla gip Fabiana Giacchetti, del Tribunale di Catanzaro. Ad assisterlo sarà l’avvocato Mauro Mitidieri, del foro di Castrovillari. Il primo cittadino, secondo quanto anticipato dal suo legale, è intenzionato a rispondere alle domande del giudice. L’interrogatorio, previsto inizialmente per martedì 3 novembre è stato anticipato a oggi alle 13,40.
Il presunto accordo elettorale
La contestazione riguarda l’ipotesi di scambio elettorale politico-mafioso in relazione alle amministrative del giugno 2024, quando Stasi ottenne la riconferma alla guida della città. Secondo la ricostruzione accusatoria, Annibale Matalone, ritenuto vicino alla cosca di Rossano, avrebbe assicurato voti al sindaco attraverso la mediazione di Vincenzo Curia, in cambio della promessa di assunzioni per sé e per alcuni familiari al Comune o in enti collegati.
Gli elementi dell’indagine
A sostegno dell’ipotesi investigativa vengono richiamate conversazioni intercettate tra Matalone e Curia e immagini della videosorveglianza, dalle quali emergerebbe un incontro tra i due nei pressi del comitato elettorale. Un aspetto, tuttavia, merita attenzione: non risultano documentati incontri diretti tra Matalone e Stasi, né le promesse di assunzione contestate risultano concretizzate. Sono circostanze che entrano nel quadro degli elementi sui quali la difesa potrà confrontarsi con l’accusa.
Le decisioni della gip
L’interrogatorio rappresenta il primo confronto diretto di Stasi con il giudice dopo l’applicazione della misura cautelare. La gip dovrà valutare le dichiarazioni dell’indagato, gli elementi raccolti e la permanenza delle esigenze cautelari. Potrà quindi confermare la misura, modificarla oppure revocarla, qualora ne ricorrano i presupposti.
L’operazione del 28 ottobre, condotta dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Cosenza sotto il coordinamento della Dda di Catanzaro, ha portato complessivamente a 41 misure cautelari: 24 in carcere e 17 ai domiciliari. Oggi, oltre a Stasi, saranno ascoltati anche altri indagati. Per il sindaco, però, il passaggio davanti alla gip assume un rilievo particolare: dovrà chiarire la propria posizione rispetto a un’accusa che investe direttamente la sua rielezione e il rapporto tra politica e criminalità organizzata. Le responsabilità restano tutte da accertare.



