Non è solo una questione di forma, ma di storia, identità e radici. Con un annuncio affidato al proprio profilo Facebook, il sindaco di Jonadi, Fabio Signoretta, ha comunicato ai cittadini la conclusione definitiva di un percorso istituzionale iniziato nel 2022: il Comune del Vibonese torna a essere scritto ufficialmente e definitivamente con la lettera “J”.
Negli ultimi anni, la dicitura “Ionadi” (con la “I” normale) si era progressivamente diffusa in modo errato all’interno di numerosi archivi, banche dati nazionali e sistemi amministrativi, pur essendo del tutto priva di un reale fondamento normativo. Un errore burocratico a catena che rischiava di cancellare secoli di storia.
“Per qualcuno potrebbe sembrare soltanto una lettera – ha spiegato il primo cittadino nel suo post -. In realtà dietro quella lettera ci sono la storia, le radici greche e l’identità di un’intera comunità che non ha mai smesso di riconoscersi in quel nome”.
Verità istituzionale
Il ripristino della “J” rappresenta quindi l’atto finale di una battaglia di “verità istituzionale” fortemente voluta dall’Amministrazione Signoretta per tutelare l’origine del toponimo, legato al passato magno-greco del territorio. Nel celebrare questo traguardo, il sindaco ha espresso la propria gratitudine verso le figure istituzionali che hanno supportato il Comune in questo lungo iter burocratico, menzionando in particolare il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro, il prefetto di Vibo, Anna Aurora Colosimo, le istituzioni che hanno collaborato in questi anni e tutte le persone che hanno creduto in questa sfida.
La transizione, tuttavia, richiede ancora un ultimo sforzo collettivo: se dal punto di vista pubblico e istituzionale l’iter è concluso, resta ora da completare l’allineamento dei privati. Il sindaco ha infatti lanciato un appello finale: “Resta ancora del lavoro da fare affinché tutti, ed in particolare le aziende, adottino definitivamente la corretta denominazione. È un obiettivo che richiede ancora la collaborazione di tutti”.
“Bentornata, Jonadi. O forse, più semplicemente, ben ritrovata”, conclude il sindaco.



