Le intimidazioni della scorsa settimana hanno acceso i riflettori su una realtà che gli imprenditori denunciano da anni: le aree industriali vibonesi versano in uno stato di profondo abbandono. Dopo i colpi di fucile esplosi contro gli ingressi di alcune tra le principali aziende della zona industriale in località Aeroporto, è arrivata la dura presa di posizione di Confindustria Vibo, che ha lanciato un ultimatum all’Arsai chiedendo interventi immediati.
Non è solo una questione di sicurezza. Gli episodi criminali hanno fatto emergere con forza il degrado strutturale in cui versano le aree produttive del territorio, una situazione che si trascina da anni, da quando il Consorzio industriale è stato sciolto per lasciare spazio prima al Corap e poi all’Arsai.
Portosalvo al buio e tra le erbacce
Drammatica la situazione dell’area industriale di Portosalvo. Strade al buio, erbacce ovunque, rifiuti accumulati lungo i viali e una forte sensazione di isolamento. Un’area che dovrebbe rappresentare il cuore produttivo del territorio appare invece dimenticata dalle istituzioni.
Le immagini realizzate da Angela Bentivoglio mostrano in modo inequivocabile le condizioni in cui operano ogni giorno le aziende della zona: infrastrutture carenti, manutenzione assente e servizi praticamente azzerati.
“Paghiamo senza avere nulla”
La protesta degli imprenditori è netta. Alle aziende sono richiesti contributi e rette, ma in cambio non arrivano servizi essenziali, né manutenzione né sicurezza. Una situazione che, dopo gli ultimi episodi intimidatori, è considerata non più tollerabile.
Il rischio, denunciano gli operatori economici, è che il degrado finisca per favorire ulteriormente isolamento e criminalità, lasciando le imprese sole in un territorio che avrebbe invece bisogno di sostegno, presenza istituzionale e di un concreto piano di rilancio.


