Monterosso, il patrimonio religioso diventa motore di cultura e turismo

Il borgo del Vibonese, premiato a livello nazionale con il Marchio di Qualità 2026, ospita un incontro sulle tradizioni popolari come leva di sviluppo territoriale. Durante la serata la consegna dei premi "Custodi della Memoria"

Monterosso Calabro si prepara a ospitare uno degli appuntamenti culturali più significativi della stagione estiva. Venerdì 3 luglio, alle ore 21:00, nella suggestiva cornice della Chiesa Parrocchiale, si terrà il convegno dal titolo “Le Vie della Devozione – Tra Patrimonio religioso, Identità culturale e Turismo delle emozioni”. L’incontro è interamente dedicato al valore delle tradizioni religiose intese come patrimonio culturale immateriale, fattore identitario per le comunità locali e leva strategica per lo sviluppo del turismo esperienziale nei borghi italiani. L’evento si inserisce nel percorso di valorizzazione che ha visto Monterosso Calabro riconosciuto come “Borgo della Dolce Devozione” e insignito dall’Ente Pro Loco Italiane del prestigioso “Marchio di Qualità 2026 Pietà, Culto e Tradizione Popolare”, un riconoscimento nazionale tributato ai territori eccellenti nella tutela della propria memoria storica.

Gli interventi

Il convegno offrirà un’importante occasione di riflessione sulle nuove prospettive di rigenerazione territoriale dei piccoli centri attraverso la riscoperta della fede e dei riti secolari. Il tavolo dei relatori vedrà l’intervento di esperti e studiosi che analizzeranno la tematica sotto diverse sfaccettature. Il rev. Giuseppe La Torre, liturgista, relazionerà sulla presentazione dei tradizionali “Vuti” a Maria Santissima del Soccorso nei riti di offertorio della Messa; lo storico Bruno Congiustì presenterà una serie di “pillole di storia” incentrate sulle antiche controversie nate intorno alla Festa della Madonna del Soccorso; l’antropologo Giuseppe Cinquegrana focalizzerà il suo intervento sulle tradizioni religiose intese come patrimonio identitario insostituibile per le comunità; infine, il giornalista Stefano Mandararo tratterà il tema del “Turismo delle Emozioni”, illustrando le nuove opportunità di crescita economica e sociale per i piccoli borghi.

I lavori saranno introdotti dai saluti istituzionali del sindaco di Monterosso Calabro, Antonio Giacomo Lampasi, del parroco rev. Angelo Facciolo e del presidente della Pro Loco locale, Soccorso Capomolla, con la moderazione affidata a Maria Curigliano.

La plurisecolare devozione verso la Madonna del Soccorso, la tradizione dei “Vuti”, i riti pasquali e l’arte sacra fanno oggi di Monterosso un laboratorio virtuoso di turismo identitario. Questo approccio si muove in perfetta sintonia con i principi della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale (2003) e della Convenzione di Faro (2005), che riconoscono ai cittadini un ruolo centrale nella trasmissione della propria cultura. La serata sarà arricchita dagli intermezzi musicali a cura del Coro Polifonico Maria Ss.ma del Soccorso, che proporrà brani del repertorio classico e canti popolari della tradizione mariana. Nel corso dell’evento, inoltre, verranno ufficialmente consegnati i premi “Custodi della Memoria 2026”.

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