Motta Filocastro riscopre le sue radici: il 10 agosto torna “Facìmu Rota”

Una giornata tra laboratori, gastronomia del Poro e strumenti antichi. Dalle zampogne della tradizione ai giganti per i più piccoli, fino al gran finale in musica con i Parafonè

Il 10 agosto Motta Filocastro, frazione di Limbadi nel Vibonese, si trasformerà in un grande cerchio di musica, cultura e condivisione con la tredicesima edizione di “Facìmu Rota”, l’iniziativa promossa dall’Associazione Culturale Il Tocco APS insieme alla comunità del borgo. Un appuntamento che nasce con l’obiettivo di valorizzare le tradizioni locali non come semplice spettacolo da consumare in una sera d’estate, ma come espressione autentica di una comunità che continua a custodire saperi, gesti e relazioni tramandati nel tempo.

Una festa culturale che nasce dalla comunità

“Facìmu Rota” rappresenta il racconto di una comunità intera, composta da anziani, adulti e giovani che lavorano insieme durante tutto l’anno per mantenere vivo un patrimonio fatto di musica, strumenti, danze e momenti di incontro. Al centro dell’iniziativa c’è il recupero degli strumenti tradizionali, in particolare della zampogna, simbolo di una cultura musicale antica che richiede cura, ascolto e pazienza. Uno strumento profondamente legato all’ambiente e alle sue condizioni, che per essere suonato necessita di tempi diversi da quelli frenetici della contemporaneità. Proprio questa attenzione ai ritmi naturali si riflette nella “Rota”, il cerchio della danza dove musicisti e partecipanti diventano parte dello stesso rito collettivo. Non ci sono spettatori e protagonisti separati: ogni persona contribuisce alla costruzione della festa attraverso sguardi, gesti, sorrisi e condivisione.

Una giornata tra laboratori, musica e sapori

Il programma del 10 agosto accompagnerà visitatori e abitanti in un percorso dentro la vita del borgo.

La giornata prenderà il via alle ore 9 in piazza Vittorio Emanuele III con il laboratorio “Primi Passi”, curato dall’Associazione Zampognari di Cardeto, dedicato all’avvicinamento ai suoni e alle danze della tradizione. Alle ore 13, in Corso Pietro Lazzaro, è previsto il pranzo condiviso, un momento di convivialità che coinvolgerà artisti, organizzatori, tecnici e partecipanti. Nel pomeriggio spazio alla trasmissione dei saperi. In piazza si terrà il seminario sugli strumenti tradizionali con la presentazione del libro “Nella mente della Zampogna” del ricercatore Sergio Di Giorgio.

Via Principessa Maria sarà invece dedicata ai più piccoli, con laboratori creativi per la costruzione dei tradizionali burattini dei Giganti, Mata e Grifone, utilizzando materiali di riciclo, e per la realizzazione di piccoli strumenti musicali. Le attività saranno curate da Victoria Hernandez Acuna Fujiwara, Raffaele Filardo, Andrea Bressi e Christian Ferlaino. A seguire è previsto lo spettacolo teatrale “Zampalesta u Cane Tempesta” di Angelo Gallo.

La sera il borgo diventa un grande cerchio

Dalle ore 19, invece, il centro storico si animerà con gli stand gastronomici, distribuiti lungo i vicoli del borgo, offrendo ai visitatori la possibilità di riscoprire i sapori più autentici della tradizione culinaria dell’area del Poro. Alle ore 21.15 sarà il momento della “Rota”: la piazza si trasformerà in un cerchio di musica e danza grazie ai suonatori dell’associazione, ai musicisti dell’Associazione Zampognari di Cardeto e agli artisti provenienti da Palizzi e Sorianello. Un incontro tra diverse espressioni della musica popolare calabrese che sarà seguito dai canti itineranti d’amore e di sdegno del gruppo Giamberiani, protagonisti di un percorso tra i vicoli del paese. A chiudere la tredicesima edizione sarà il concerto dei Parafonè, che accompagnerà il pubblico nel finale di festa.

Una rete di collaborazioni per valorizzare il territorio

La manifestazione è realizzata con il patrocinio e il partenariato del Comune di Limbadi e grazie alla collaborazione di numerose realtà culturali, sociali e ambientali: WWF Provincia di Vibo Valentia – Vallata dello Stilaro ETS, Archeoclub d’Italia di Vibo Valentia, GAL Terre Vibonesi, Pro Loco di Limbadi, Associazione Zampognari di Cardeto, Associazione Le Tarme di Brattirò e Associazione Solidarietà di Limbadi. A sostenere l’evento anche diverse attività produttive locali, che con il loro contributo confermano il ruolo della cultura e delle tradizioni come strumenti di coesione e sviluppo del territorio. L’appuntamento è dunque per il 10 agosto a Motta Filocastro, dove il borgo aprirà le sue porte per accogliere visitatori e partecipanti in un unico grande cerchio, quello della memoria, della musica e della comunità.

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