Nei giorni scorsi si è riunito il circolo degli iscritti del Partito Democratico di Vazzano. All’ordine del giorno della riunione c’era la questione relativa alla sottrazione di fondi pubblici al Comune di Vazzano e, in particolare, la posizione del sindaco Vincenzo Massa, che, secondo quanto riferito dal circolo, “risulta nell’elenco degli indagati per peculato, omesso controllo e reiterazione del reato, nonché destinatario di un decreto della Corte dei Conti per danno erariale per oltre un milione di euro”.
Alla luce del decreto di conclusione delle indagini, “di cui hanno dato notizia gli organi di stampa nelle settimane scorse”, gli iscritti hanno manifestato la propria “riprovazione” nei confronti del primo cittadino, che, secondo il PD di Vazzano, “in una situazione ritenuta particolarmente pesante si sarebbe sottratto al dibattito in Consiglio comunale, rinviando il punto all’ordine del giorno”.
La richiesta
Nel corso della riunione, inoltre, molti degli iscritti hanno evidenziato la “necessità di richiedere alla Regione Calabria, all’Asp di Vibo Valentia e alla Conferenza dei Sindaci le dimissioni di Vincenzo Massa dal Comitato ristretto della Conferenza dei Sindaci”.
In particolare, la posizione del sindaco, che il circolo ribadisce essere tra gli indagati, “non può essere compatibile con il ruolo di componente del Comitato”, sia “per un senso di rispetto nei confronti dell’istituzione rappresentata” sia nei confronti dei cittadini utenti, che, secondo il PD, “si vedono rappresentati da una persona che non è in questo momento in condizioni di poter esprimere liberamente il proprio ruolo”.
Chiarire le proprie responsabilità
Gli iscritti intervenuti hanno comunque sottolineato che “nessuno debba essere considerato colpevole fino a prova contraria”. Allo stesso tempo, però, il circolo ritiene che, per ragioni di opportunità politica, sia necessario chiedere le dimissioni del sindaco dal Comitato ristretto dell’Asp, così da consentirgli, secondo la posizione espressa dal PD, di chiarire le proprie responsabilità.
“Il Circolo del Partito Democratico di Vazzano – si legge nella nota – rivendica con forza la necessità di fare chiarezza all’interno dell’Assemblea dei Sindaci della provincia di Vibo Valentia”, chiedendo al primo cittadino “di mettersi da parte per essere più libero di poter tutelare la propria posizione senza condizionamenti e senza situazioni di incompatibilità”.
Il circolo precisa inoltre che, qualora il sindaco dovesse essere escluso dall’indagine o comunque ritenuto non colpevole, potrebbe eventualmente riprendere la propria posizione.
Nei prossimi giorni, conclude il comunicato, sarà inviata una richiesta al Presidente della Giunta regionale, al Direttore generale dell’Asp di Vibo Valentia e al Presidente dell’Assemblea dei Sindaci.




