Piano spiaggia, Cutrullà attacca: il Comune ha abbassato la testa davanti all’Autorità portuale

Il consigliere di Cuore Vibonese vota a favore del provvedimento ma denuncia le "ombre" dell'iter e attacca: l' Autorità portuale non è amica del territorio. Serve una risposta politica forte

Il voto favorevole al Piano comunale di spiaggia non cancella le pesanti riserve espresse da Giuseppe Cutrullà (Cuore Vibonese) intervenuto nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Vibo Valentia con un discorso che ha alternato il riconoscimento del lavoro svolto dagli uffici e dall’assessore Loredana Pilegi ad un duro atto d’accusa contro il ruolo esercitato dall’Autorità portuale e le conseguenze che, a suo giudizio, il nuovo strumento urbanistico produrrà sul futuro di Vibo Marina. Per Cutrullà, il primo dato che emerge è la durata dell’iter amministrativo.

Un iter durato ventuno anni

“Quando un iter amministrativo dura 21 anni significa che la burocrazia in Italia ha preso il sopravvento”, ha affermato il consigliere, sottolineando come tempi così lunghi finiscano per scoraggiare gli investimenti e rendere gli strumenti di pianificazione ormai superati ancora prima della loro approvazione. Pur esprimendo apprezzamento per il lavoro dell’assessore Loredana Pilegi, “determinata nel portare a conclusione questo percorso, insistendo anche nei confronti degli uffici regionali”, Cutrullà ha chiarito che il suo voto favorevole non può prescindere dall’evidenziare quelli che definisce i “lati oscuri” del Piano spiaggia.

Via Vespucci fuori dal Piano: è il punto più grave

Il cuore dell’intervento riguarda l’esclusione di via Vespucci dall’ambito del Piano comunale di spiaggia. “Il Piano del 2005, aggiornato nel 2014, prevedeva via Vespucci all’interno della pianificazione comunale. Oggi, invece, quella porzione di territorio esce dal Piano spiaggia. Questo è il vero neo del provvedimento”, ha dichiarato. Secondo il consigliere, la scelta è il risultato delle prescrizioni formulate dall’Autorità portuale e recepite in sede di Conferenza dei servizi.

“Continuo a ribadire che l’Autorità portuale non è amica del territorio ed è nemica dell’amministrazione comunale”, ha affermato con fermezza, spiegando che proprio quelle prescrizioni avrebbero determinato la perdita del controllo comunale su un’area strategica per lo sviluppo turistico della città.

L’affondo contro il rapporto con l’Autorità portuale

Nel suo intervento Cutrullà ha contestato quello che considera un atteggiamento remissivo da parte delle amministrazioni comunali succedutesi negli anni. “Perché il Comune, in Conferenza dei servizi, ha ancora una volta abbassato la testa davanti all’Autorità portuale?”, ha chiesto più volte all’Aula, aggiungendo che nessuno, finora, avrebbe fornito una risposta convincente.

Il consigliere ha sostenuto che “serve un confronto fermo e deciso” con l’Autorità portuale e che non bastano gli investimenti destinati alle infrastrutture portuali. “Non bastano le risorse per le banchine se poi la programmazione la fanno altri. Se ci danno i soldi per realizzare ciò che hanno deciso loro, non ci stanno dando nulla”, ha affermato. Secondo Cutrullà, aree come via Vespucci e via Emilia dovrebbero essere parte integrante di una visione complessiva di sviluppo turistico della costa e non essere sottratte alla pianificazione comunale.

Così Vibo Marina è più povera

Il consigliere ha parlato apertamente di una perdita per la città:  “Oggi Vibo Valentia è più povera perché non possiamo più incidere su via Vespucci”, ha sostenuto, aggiungendo che “abbiamo deciso di spogliarci di una porzione di territorio che apparteneva alla pianificazione comunale”. Da qui la richiesta di spiegazioni all’amministrazione comunale sul motivo che ha portato ad accogliere integralmente le prescrizioni dell’Autorità portuale.

Il voto favorevole e l’appello al sindaco

Pur confermando il voto favorevole del gruppo di opposizione, Cutrullà ha ribadito che il Piano rappresenta comunque il completamento di un percorso amministrativo lungo e complesso. Allo stesso tempo ha rivolto un invito diretto al sindaco Enzo Romeo. “È arrivato il momento che qualcuno alzi la voce contro l’Autorità portuale. Lo faccia lei, sindaco, altrimenti sarò costretto a farlo io”, ha detto, precisando di non voler attribuire responsabilità esclusivamente all’attuale amministrazione.

“Questa situazione sarebbe accaduta anche con il centrodestra. Nessun sindaco, finora, ha mai alzato davvero la voce contro l’Autorità portuale”, ha osservato. Nel finale, il consigliere ha rilanciato le sue preoccupazioni sul futuro dell’area di via Vespucci:”Consegnare quest’area l’Autorità portuale resterà un grande rammarico. Lì c’è una strategia che va avanti da anni e, se quel lungomare resta il controllo dell’Autorità portuale, i depositi petroliferi non spariranno mai” ha concluso, ribadendo la richiesta di “risposte chiare” sulle scelte compiute durante l’iter che ha portato all’approvazione del Piano comunale di spiaggia.

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