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Sanità privata, presidio dei sindacati alla Cittadella: “Contratti fermi da 14 anni, la Regione revochi gli accreditamenti”

Flash mob di Cgil, Cisl e Uil davanti alla sede della Giunta regionale: "Mille lavoratori calabresi discriminati rispetto al pubblico, differenze salariali fino a 500 euro. Occhiuto intervenga contro il ricatto delle datoriali in vista dello sciopero nazionale del 17 aprile"
sanità privata

Presidio dei sindacati questa mattina alla cittadella regionale di Catanzaro per chiedere il rinnovo dei contratti nel comparto della sanità privata. L’iniziativa si è svolta nell’ambito della mobilitazione nazionale che culminerà, il 17 aprile, in una giornata di sciopero nazionale. I sindacati chiedono il rinnovo dei contratti Aiop/Aris Sanità Privata, Aiop Rsa e Aris Rsa.

“Ci sono oltre 1.000 dipenditi che lavorano” nelle strutture private della sanità e “da oltre 10 anni i contratti non vengono rinnovati e le condizioni di lavoro sono precarie. Parliamo di strutture accreditate che fanno un servizio pubblico. Occorre dunque avere parità di trattamento rispetto a chi lavora nel pubblico. C’è, invece, una differenza di oltre 500 euro al mese rispetto alle stesse categorie di lavoratori. Chiediamo maggiori controlli, sicurezza sui luoghi di lavoro e non ci fermeremo”. Ha dichiarato il segretario generale Uil Fpl Calabria Walter Bloise.

Domanda elevata

“Siamo una regione ormai demograficamente molto anziana. Nei settori di riabilitazione ed Rsa c’è una domanda molto elevata. In Calabria non ci sono strutture pubbliche che erogano questi servizi. Sono in mano alla sanità privata che si rifiuta di sedersi a un tavolo. La sanità privata ha avuto maggiori finanziamenti anche con l’ultima legge di bilancio. Per noi è diventato inaccettabile subire il ricatto che solo a fronte di un finanziamento del costo del lavoro, da parte dello Stato, si possano rinnovare i contratti. E’ inaccettabile. Bisogna obbligarli, se vogliono mantenere gli accreditamenti, ad adeguare le retribuzioni di questi lavoratori che sono così differenziate”, ha osservato Alessandra Baldari, segretaria generale Fp Cgil Calabria.

Lo sciopero

“E’ stata proclamata una giornata di sciopero nazionale, l’ennesima nel corso degli anni, per il 17 aprile a Roma, per dire basta a questo atteggiamento disdicevole delle parti datoriali che non intendono sborsare neanche un centesimo per i rinnovi contrattuali di questi operatori che dedicano la propria vita alla cura, e all’assistenza, di persone fragili nelle Rsa, completando con il loro lavoro quel pezzo di assistenza sanitaria che il pubblico non riesce a dare. Chiediamo dunque al presidente Occhiuto di farsi carico di questa vertenza, di questo migliaio di operatori, subordinando gli accreditamenti di queste strutture all’applicazione e al rinnovo di questi contratti che devono essere sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative. Aspettiamo che questi contratti si rinnovino da 14 anni”, ha spiegato Luciana Giordano, segretaria generale Cisl Fp Calabria. (Ansa)

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