Il responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza di Azienda Zero ha accolto favorevolmente l’istanza di riesame presentata il 3 luglio 2026 dall’Osservatorio Civico “Città Attiva” e dal Comitato “San Bruno”. Il ricorso era stato promosso ai sensi dell’articolo 5, comma 7, del decreto legislativo n. 33/2013, a seguito del precedente mancato riscontro a una richiesta di accesso civico generalizzato che i due organismi avevano protocollato il 19 maggio 2026. L’istanza intende fare luce sulle iniziative concrete intraprese dall’ente della sanità regionale, in un arco temporale compreso tra giugno 2025 e luglio 2026, per il reperimento di dirigenti medici specialisti in Anestesia e Rianimazione da assumere con rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato in favore dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia.
Nessun ostacolo alla trasparenza
Con il provvedimento ufficiale, l’Ente ha ordinato l’ostensione immediata della documentazione richiesta, invitando gli uffici competenti a trasmettere gli atti entro i termini previsti dalla legge. Nella decisione è stato riconosciuto che le informazioni pretese dai cittadini sono “determinate e facilmente individuabili” e che non sussiste alcun motivo ostativo o limitazione legata alla tutela di interessi pubblici o privati, così come previsto dall’articolo 5-bis del d.lgs. 33/2013. La decisione è considerata un segnale di fondamentale importanza da Daniela Primerano (presidente dell’Osservatorio Civico Città Attiva) e da Rocco La Rizza (presidente del Comitato San Bruno). I due portavoce hanno sottolineato come il diritto di accesso civico rappresenti uno strumento reale per verificare le procedure di reclutamento del personale medico, specialmente nel Vibonese, dove la carenza cronica di anestesisti penalizza direttamente l’erogazione dei servizi sanitari essenziali.



