La vicesindaco di Serra San Bruno con delega al Personale, Rosanna Federico, interviene nel dibattito sulla stabilizzazione dei Tirocinanti di inclusione sociale (TIS), replicando alle osservazioni dell’opposizione. Federico sottolinea come la scelta non sia stata “né semplice né scontata”, soprattutto alla luce della “situazione finanziaria dell’ente e dei vincoli legati al dissesto. Come amministrazione abbiamo dovuto necessariamente valutare non soltanto le risorse disponibili nell’immediato, ma anche le conseguenze economiche, finanziarie e assunzionali che la stabilizzazione avrebbe prodotto sul Comune nel lungo periodo”.
Una scelta valutata oltre i contributi regionali
Secondo Federico, le valutazioni “non potevano essere limitate ai soli quattro anni di contributi regionali”. L’amministrazione avrebbe dovuto infatti considerare la “sostenibilità della scelta anche negli anni successivi”, tenendo conto delle “capacità dell’ente e delle conseguenze che ne sarebbero derivate sul piano finanziario e occupazionale”. Per la vicesindaco si è trattato quindi di “una decisione amministrativa seria e ponderata”, che ha reso l’amministrazione ancora più consapevole dell’importanza della scelta compiuta. Federico evidenzia inoltre che diversi altri enti non si sarebbero sentiti di “assumere la stessa decisione” oppure avrebbero “scelto di procedere a condizioni differenti”.
La replica all’opposizione
Nel suo intervento, la vicesindaco risponde anche alle critiche politiche rivolte all’amministrazione, contestando quello che definisce un “atteggiamento di continua denigrazione dell’operato di chi amministra e lavora. I serresi hanno già dimostrato che a voler continuamente denigrare l’operato di chi lavora ed a non volerne riconoscere mai il merito, oltre a perdere il tempo, si perde anche la credibilità”, afferma Federico.




